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Wikileaks: come Putin sabotò il nucleare iraniano

Venerdì, 20 maggio 2011
Nel corso del 2006, quando ancora Mosca si dichiarava contraria alle sanzioni ai danni dell’Iran, il presidente russo Vladimir Putin avrebbe disposto in segreto il sabotaggio del programma nucleare di Teheran al quale il suo Paese stava collaborando. Lo ha rivelato il quotidiano israeliano Yediot Aharonot citando un cable riservato in possesso dello staff di Wikileaks. Il documento, non ancora disponibile sul sito del quotidiano né sul portale web di Julian Assange, farebbe riferimento a una conversazione tra il direttore della Israel Atomic Energy Commission Gideon Frank e l’ambasciatore americano a Tel Aviv Richard Jones.

La vicenda chiama in causa il programma di costruzione della centrale atomica di Bushehr, inaugurata dall’Iran nel 2010 ma tuttora non operativa. All’epoca dei fatti, la Russia stava cooperando alla realizzazione dell’impianto che, ufficialmente, avrebbe dovuto essere dedicato allo sviluppo dell’energia nucleare per scopi civili. Una versione che da sempre stenta a convincere larga parte della comunità internazionale. Nel 1995, Teheran e Mosca siglarono un’intesa che impegnava quest’ultima a fornire carburante e assistenza tecnica. I russi, si scoprirebbe oggi, rispettarono il programma ma di fronte alla crescita della tensione internazionale accettarono di rallentare consapevolmente la realizzazione del progetto.

Microspia Gsm

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WikiLeaks: ecco il primo dispaccio sugli UFO

Mercoledì, 19 gennaio 2011

Era atteso da tanti. Dai più accaniti esperti e sostenitori dell'ufologia e, perché no, anche dai più scettici. Parliamo del primo dispaccio di Wikileaks dedicato agli UFO, pubblicato in anteprima dal quotidiano norvegese Aftenposten.

Ma attenzione a non lasciarsi trasportare da facili entusiami per due ordini di motivii: 1) si tratta al momento di un'indiscrezione del suddetto quotidiano, un cable dunque ufficioso e non ancora visibile sul sito di Wikileaks; 2) dalla lettura del documento confidential o secret o quel che sarebbe, nulla di eclatante verrebbe rivelato, anzi pare che l'argomento UFO non meriti spreco di risorse. Ma procediamo con ordine.Il presunto cable risalirebbe al 21 dicembre 2007 (21/12, suona familiare?) e riporta un "innoquo" commento del capo dell'Intelligence bielorusso Yuriy Zhadobin – trasmesso a Washington  dall’ambasciata americana in Minsk – che in sostanza lamenterebbe le scarse risorse economiche da investire, da parte della sua agenzia, per la ricerca sul paranormale dopo il crollo del regine comunista.

Zhadobin – secondo quanto segnalato nel presunto dispaccio – comunica: “Diversamente dal governo dell’Urss, il reparto non è impegnato nello studio dei fenomeni paranormali. In quel periodo abbiamo avuto maggiori mezzi e disponibilità e potevamo spendere per tutto e di più. Oggi la situazione è diversa. Poi, quando la società era eccitata da qualcosa rientrava nella nostra sfera di interesse. Ma quando si tratta di guaritori, di UFO e cose simili, noi non possiamo più occuparcene".

Rilevatori di Microspie

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WIKILEAKS: CIA HA USATO BASE AEREA TURCA PER TRASPORTO TERRORISTI

Lunedì, 17 gennaio 2011 • Categoria: Attualità

La Cia americana ha usato una base aerea turca, con l'accordo di Ankara, per trasportare presunti terroristi. Lo annuncia oggi il quotidiano tedesco Die Welt riportando telegrammi diplomatici diffusi da Wikileaks.

In totale 24 aerei dei Servizi segreti americani hanno usufruito della base di Incirlik, nel sud della Turchia, tra il 2002 e il 2006, data in cui le autorita' locali hanno revocato il permesso per il trasferimento dei prigionieri. Il quotidiano riporta un telegramma datato 8 giugno 2006 e ottenuto dal giornale norvegese Aftenposten insieme ai 250 mila documenti raccolti da Wikileaks, in cui l'ambasciatore americano ad Ankara cita il permesso accordato dalla Turchia agli aerei della Cia: ''Le autorita' militari turche ci hanno autorizzati a usare, a partire dal 2002, la base di Incirlik per rifornire gli aerei delle operazioni di trasporto prigionieri ma hanno revocato i permessi a febbraio di quest'anno''.

Recupero sms cancellati

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Wikileaks: missili Iran puntati su italiani a Herat

Mercoledì, 12 gennaio 2011 • Categoria: Intelligence

I missili dell'Iran erano puntati nel 2007 contro obiettivi nelle province afghane di Herat e Farah sotto comando italiano. Tra i 'bersagli' anche il Prt di Farah, gestito dagli americani: lo si legge in alcuni dei 15.000 file militari Usa sull'Afghanistan ottenuti da Wikileaks, rimasti inediti, che l'ANSA ha potuto visionare. Dai dispacci americani emerge anche che alcuni gruppi talebani "operano sotto direttive emanate dal governo iraniano", con Teheran che aveva "dispiegato truppe al confine" per offrire supporto agli insorti.


NEL 2009, RAZZI SU CAMP ARENA IRAN FINANZIAVA ATTACCHI A ITALIANI - Gruppi talebani finanziati e armati dall'Iran nell'estate del 2009 lanciavano razzi contro la base italiana di Camp Arena "per dimostrare il proprio attivismo" a Teheran. Lo si legge in alcuni dei 15.000 file Usa sull'Afghanistan di Wikileaks, rimasti inediti, che l'ANSA ha potuto visionare. Nella Repubblica islamica gli insorti venivano poi addestrati all'uso dei micidiali Ied, gli ordigni artigianali, forniti dall'Iran stesso, sempre secondo i file americani diffusi dal sito di Julian Assange.


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Usa e Germania sviluppano in segreto satelliti spia

Martedì, 4 gennaio 2011 • Categoria: Spionaggio

Gli Stati Uniti e la Germania stanno sviluppando congiuntamente e segretamente nuovi satelliti spia nonostante la viva opposizione della Francia: è quanto emerge da documenti diplomatici riservati ottenuti da Wikileaks e pubblicati oggi dal quotidiano norvegese Aftenposten. Il progetto, battezzato HiROS, vedrebbe la costruzione di un numero indeterminato di satelliti spia ad alta risoluzione, capaci di distinguere oggetti di 50 centimetri, di inviare le loro immagini sulla terra molto più rapidamente dei satelliti attuali e anche di scattare fotografie infrarosse con il buio. Ufficialmente destinato a scopi civili - il 70% della capacità dei satelliti dovrebbe essere venduto ad attori privati -, il programma sarebbe in realtà "sotto il controllo completo" dei servizi segreti tedeschi (BND) e dell'agenzia spaziale tedesca (DLR).

Microspie su Spiare.com

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Ufo vs Stati Uniti: prossimamente su Wikileaks

Lunedì, 27 dicembre 2010 • Categoria: U.f.o

Il sito di Current tv ha pubblicato un’intervista rilasciata al Guardian da Julian Assange, il creatore di Wikileaks, in cui annuncia l’esistenza di file che verranno pubblicati prossimamente dal suo sito e che fanno “riferimento agli Ufo“.  Si vocifera che si tratta di una base sottomarina di Ufo situata nella zona del Continente Antartico. Anche il Times EU ha riportato che Wikileaks svelerà a breve dei cablo segreti degli USA nei quali si riferisce che gli americani hanno ingaggiato una guerra contro gli Ufo dal 2004. Secondo questo rapporto, tutto è cominciato nel giugno 2004 quando una consistente flotta di Ufo pare sia emersa dal Mare Antartico in direzione Guadalajara, Messico a circa 1600 chilometri dal confine statunitense, cosa che ha allarmato lo zio Sam. La flotta però sarebbe rientrata nella base dei mari dell’Antartide prima di arrivare al confine.

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WikiLeaks: Fatah chiese ai servizi segreti israeliani di attaccare Hamas

Giovedì, 23 dicembre 2010 • Categoria: Servizi Segreti

Nel 2007, il movimento di Fatah chiese a Yuval Diskin, capo dei servizi segreti israeliani dello Shabak, di attaccare Hamas nella Striscia di Gaza: lo ha rivelato un documento pubblicato da WikiLeaks.L'informazione è contenuta in un messaggio inviato in quell'anno dall'ambasciatore Usa in Israele Richard Jones al Dipartimento di Stato dopo un incontro con Diskin. Proprio quest'ultimo, afferma il documento, dichiarò che Fatah aveva toccato il fondo, poiché “stava chiedendo a Israele di attaccare Hamas, in un nuovo sviluppo senza precedenti”, il che indicava chiaramente che il movimento di 'Abbas aveva “perduto ogni speranza”.


Diskin si opponeva però all'idea di armare i membri di Fatah a Gaza, per il timore che Hamas potesse assumerne il controllo in reazione a quanto proposto dal generale americano Keith Dayton, che aveva chiesto di combattere il movimento di resistenza islamica.

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Wikileaks, Governo bloccò indagini Parlamento su Calipari

Martedì, 21 dicembre 2010 • Categoria: Servizi Segreti

L'Italia fermo' le inchieste dei magistrati italiani sulla morte di Nicola Calipari, scrisse per questa ragione un rapporto "pensato" per questo obiettivo, cioe' tentare di bloccare possibili indagini delle commissioni parlamentari. "Tutto privo di fondamento", ha seccamente smentito in serata Palazzo Chigi con una nota che sottolinea come il ''tenore'' della nota sarebbe stato condiviso anche da Gianfranco Fini, che allora era ministro degli Esteri nonche' vice-premier.


"Evidentemente - sottolinea la nota - in quei resoconti si sono scambiati i desideri con la realta', le domande con le risposte". La bufera e' scoppiata nel pomeriggio, con i dispacci di Wikileaks sul caso Calipari, pubblicati dal britannico Guardian, e siglati dall'ambasciatore Usa a Roma (2001-2005) Mel Sembler. "Il governo italiano - scrive il diplomatico il 3 maggio 2005 - vuole lasciarsi il caso alle spalle e ha scritto almeno una parte del rapporto sulla morte del funzionario del Sismi, il 4 marzo 2005 a Baghdad, per evitare le inchieste della magistratura". E ancora, Roma "blocchera' i tentativi delle commissioni parlamentari di aprire indagini''. Quanto basta per infiammare il dibattito politico, con Giuliana Sgrena - la giornalista italiana che il funzionario del Sismi stava portando in salvo - che fa appello perche' sulla vicenda indaghi finalmente una commissione parlamentare. Il 2 maggio 2005, i vertici dell'ambasciata Usa vengono convocati dall'ufficio del premier per ricevere in anticipo il rapporto italiano sul caso Calipari.

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Ufo E Wikileaks, Presto Nuove Rivelazioni

Lunedì, 13 dicembre 2010 • Categoria: Servizi Segreti

Da San Paolo del Brasile arrivano nuove, sconcertanti immagini circa un oggetto volante non identificato. Ripreso casualmente lo scorso mese di maggio ma caricato in rete soltanto di recente, il velivolo misterioso sta già facendo molto parlare di sè e divide, come sempre in questi casi, spettatori e lettori tra possibilisti e scettici.

Nel cielo terso del Sud America si vede un oggetto volante che, di primo acchito, potrebbe sembrare un aereo di linea, tuttavia ad una più attenta analisi si nota che al velivolo sembrano mancare le ali dei comuni aerei e la forma ricorderebbe un ufo di quelli descritti più volte, da diversi testimoni oculari, come "a forma di sigaro": allungato e non sferico nè discoidale.

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«Gli Stati Uniti spiarono i vertici Onu»

Domenica, 28 novembre 2010 • Categoria: Spionaggio

Una campagna segreta dell'intelligence Usa nei confronti dei vertici delle Nazioni Unite, compreso il segretario generale Ban Ki-moon. A rivelarla è uno dei 250 mila file consegnati da Wikileaks al New York Times e al Guardian e anticipati in parte dalla stampa internazionale. Documenti per la maggior parte riferiti agli ultimi tre anni, che rivelano le conversazioni tra Washington e circa 270 ambasciate e consolati di diversi Paesi del mondo. LA REAZIONE DI WASHINGTON - Un'azione «sconsiderata e pericolosa» attacca la Casa Bianca. «Questi file - si legge in un comunicato del portavoce Robert Gibbs - potrebbero compromettere le discussioni private con i governi stranieri e i leader dell'opposizione. Non solo, quando tutto questo finirà sulle prime pagine dei giornali del mondo, allora l'impatto non sarà solo sulla politica estera Usa ma su tutti i nostri alleati e amici nel mondo». Nella giornata di domenica il sito di Wikileaks ha denunciato di essere sotto attacco. Il suo fondatore Julian Assange è «scomparso» dal 18 novembre scorso, quando la magistratura svedese ha spiccato nei suoi confronti un mandato d'arresto internazionale per stupro e molestie

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Salvate il soldato Manning, la "spia" di Wikileaks

Mercoledì, 11 agosto 2010 • Categoria: Servizi Segreti

Chi è Bradley Manning, il soldato americano di 22 anni accusato di aver passato a Wikileaks quasi centomila documenti segreti sulla guerra in Afghanstan? Fino ad ora di lui si sapeva poco o nulla. La sua immagine era stata definita solo da pochi frammenti di conversazione in chat, rese pubbliche attraverso la rivista Wired da Adrian Lamo, hacker pentito (o forse delatore) con cui Manning si era confidato e che a sua volta l’aveva denunciato all’FBI. Chiuso in un una cella in Kuwait prima, e detenuto adesso presso la base dei marines di Quantico in Virginia, Manning non avrà modo di comunicare con il mondo per un bel pezzo, vista l’entità dei reati di cui è accusato. Eppure, nonostante la carenza quasi totale d’informazioni, Manning è già una pedina in una colossale battaglia ideologica su segreto di stato e libertà d’informazione.

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Wikileaks, il sito che 'spia' l'intelligence

Martedì, 27 luglio 2010 • Categoria: Intelligence

Una guerra disastrosa: è il ritratto del conflitto in Afghanistan che emerge dalla poderosa fuga di notizie innescata dal sito Wikileaks, il portale Internet creato proprio per pubblicare documenti riservati, autore nel passato di numerosi scoop. I responsabili del sito, in primis il fondatore, Julien Assange, hanno svelato gli archivi segreti della guerra in Afghanistan consegnandoli al New York Times americano, al Guardian inglese e al tedesco Der Spiegel. Le carte svelate dal sito sarebbero le "prove di crimini di guerra" commessi in Afghanistan nella lotta ai talebani.

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