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Guerra in Libia, che deve fare l’Italia?

Sabato, 19 marzo 2011 • Categoria: Attualità
Ormai è ovvio: avremo la guerra in Libia, cioè alla porta di casa. Una guerra che coinvolgerà, a diverso livello di impegno, più nazioni.

L’Italia prima “rispetta” il colonnello, poi si allinea alle posizioni europee. Ora – secondo me – rischia di strafare. Mentre la Francia spara i primi colpi contro quattro veicoli militari, Gasparri dichiara che l’Italia farà la sua parte ma l’Onu si deve accollare il problema dei profughi, che non può essere solo italiano.

Come non concordare? Mi chiedo solo come farà l’Onu a organizzarsi in tempi brevi, se altre nazioni non offrono spazi. L’Onu è un macchinone pesante da spostare, molto burocratico, e ovviamente non ha un suo territorio. I campi profughi dovrebbero essere ospitati da altre nazioni. Ma i vari paesi amici europei non sembrano molto propensi. E tirare su dei campi profughi alle porte della Libia… dove? Il paese confina con la Tunisia, l’Algeria, il Niger e il Ciad, il Sudan e l’Egitto. Tutti stati con molti problemucci e qualche buona guerra, o qualche rivolta. Situazioni instabili e potenzialmente pronte a scoppiare.

Inoltre, prima che girino gli ingranaggi dell’Onu in Italia ci saranno decine di migliaia di profughi dalla Libia. I quali, sia chiaro, al momento pare che siano soprattutto giovani di buona cultura che cercano condizioni di vita migliori. Perché i combattenti stanno lì e, appunto, combattono. Ancora le persecuzioni non sono iniziate perché Gheddafi non ha vinto. Ancora.

Va bene, l’Italia ha dato gli spazi arei. Ma secondo voi che deve fare? Partecipare attivamente o no? E perché sì – o perché no?

Secondo me, opinione personalissima ovviamente, meglio di no. Più conveniente. Offriamo spazi aerei, offriamo rifugio, offriamo le basi. Ma andare a partecipare ad altre azioni – forse perdenti – alle porte di casa, beh, proprio no. L’Afghanistan è lontano, la guerra lì è una guerra persa ma è lì. Ma la Libia sta qui, difronte a noi. Proprio alle porte di casa.

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Cartucce difettose la Polizia è senza munizioni

Giovedì, 17 febbraio 2011 • Categoria: Attualità

Le cartucce provenienti dalla Repubblica Ceca sono difettose. E la Polizia italiana resta senza munizioni per le esercitazioni del personale. La notizia è contenuta in una circolare firmata da Vincenzo D'Agnano, direttore del Servizio Logistico del Ministero dell'Interno, che ha come oggetto "munizionamento calibro 9 Nato parabellum e da esercitazione: comunicazione indisponibilità". "Come è noto - scrive D'Agnano - a seguito di diversi inconvenienti verificatisi nel corso delle esercitazioni di tiro presso Uffici e Reparti del territori nazionale, è stata disposta cautelativamente la sospensione di 8 lotti di cartucce calibro 9 prodotte nel 2009 dalla ditta Sellier&Bellot, e 5 lotti dell'anno prima". Si tratta di svariati milioni di cartucce.

"La disponibilità residua - spiega il direttore del Servizio Logistico - che costituisce scorta nazionale per eventuali situazioni emergenziali e per assicurare il regolare svolgimento dei corsi di formazione, è esigua". Pertanto, fino a quando non ci sarà un nuovo acquisto ("dopo luglio"), "non potranno essere prese in considerazione e soddisfatte richieste di munizionamento". Spiega cosa sia successo Enzo Letizia, segretario dell'Associazione nazionale funzionari di polizia: "Durante le esercitazioni in più casi le cartucce ceche sono esplose. Il difetto è verosimilmente causato da una polvere da sparo troppo "vivace" (che costa anche la metà di altra polvere di maggiore qualità),che determina una sovrapressione all'interno del bossolo quando si fa fuoco".

Rilevatori professionali di microspie

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Egitto: «A breve dimissioni di Mubarak» I Fratelli Musulmani: temiamo un golpe

Giovedì, 10 febbraio 2011 • Categoria: Attualità

La situazione in Egitto è giunta ad un punto di svolta. I militari avrebbero infatti preso la situazione in mano e starebbero per deporre il presidente Hosni Mubarak. Una decisione a cui era giunto lo stesso partito del presidente che però vorrebbe per la successione il vicepresidente (e capo dei servizi segreti) Omar Suleiman. Un nome non gradito alla piazza e all'esercito che vorrebbero invece una vera svolta. Fonti dell'emittente tv Al Jazeera hanno detto che l'esercito si è opposto alla diffusione di un discorso in cui il presidente Mubarak avrebbe dovuto annunciare il trasferimento di tutti i suoi poteri a Suleiman.


LA FINE DEL REGIME - «Hosni Mubarak potrebbe lasciare la presidenza, la situazione potrebbe risolversi presto» ha detto il premier Ahmed Shafiq. Conferma il segretario del Partito nazionale democratico (il partito di Mubarak) Hossam Badrawi: «Potrebbe dimettersi entro venerdì, assecondando le richieste del popolo». Badrawi ha detto alla Bbc di «sperare» che il potere passi nelle mani del vicepresidente Suleiman e che probabilmente Mubarak parlerà giovedì sera alla nazione. La Cia prevede che il presidente annunci giovedì stesso le sue dimissioni. La tv Nbc parla della nomina immediata di Suleiman a presidente, mentre secondo fonti citate da Al Jazeera il presidente avrebbe lasciato il Cairo: una versione confermata dai Fratelli Musulmani. La tv Al Arabiya sostiene che Mubarak è diretto a Sharm el-Sheikh con il capo di Stato Maggiore. «Il potere è passato nelle mani dell'esercito» annuncia il sito del partito di opposizione egiziana Al Wafd. La tv di Stato egiziana e la Cnn confermano che Mubarak parlerà giovedì sera ai concittadini. Ma il mistero resta: fonti dell'aeroporto militare confermano che il leader è partito alla volta di Sharm el-Sheikh.

Microspie GSM

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Rifiuti a Napoli, la ragnatela tra servizi segreti istituzioni e faccendieri della camorra

Martedì, 8 febbraio 2011 • Categoria: Attualità
Presenze ingombranti e ombre sull’eterna emergenza campana. Nel 2005 l’incontro tra il latitante Michele Zagaria, capo indiscusso dei Casalesi, e delegati delle istituzioni per discutere di affari e rifiuti, con la mediazione di intermediari dei servizi. Le indagini dovranno chiarire i contorni di questo eventuale patto, ma un fatto è certo: gli 007 hanno avuto un ruolo nei periodi più gravi dell’emergenza. “E’ normale che ci fossero agenti dei servizi – racconta una fonte investigativa – . Se dopo anni il problema è rimasto irrisolto tutti i corpi dello stato hanno fatto il possibile, dato il proprio contributo”.

Proviamo a capire meglio queste presenze. Uomini dei servizi segreti entravano e uscivano dal Commissariato per l’emergenza rifiuti a Napoli come se fossero stati a casa loro. Nel periodo di gestione di Guido Bertolaso, l’ex capo della protezione civile dava sempre per scontata questa presenza. Uno degli archivi viventi sullo scandalo rifiuti è Giulio Facchi. Ex sub commissario, imputato nel processo madre che vede sotto accusa anche Antonio Bassolino e i vertici (ex) di Impregilo, racconta che organizzò un incontro tra gli uomini dei servizi proprio con Antonio Bassolino, allora commissario all’emergenza. “Fu io a fissare quell’incontro visto che in altre occasioni – racconta Facchi – mi ero incontrato con un altro funzionario, almeno tre quattro volte, l’agente A.C. Sono certo che i servizi, dopo il 2004, riuscirono alla fine a piazzare un loro uomo all’interno del commissariato, una persona che era già stata consulente di un consorzio casertano”.

Localizzatore satellitare Gps

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Il Policlinico Gemelli di Roma lancia l'allarme dipendenza da Facebook.

Giovedì, 27 gennaio 2011 • Categoria: Attualità

Facebook o non Facebook? Questo è il problema, per lo meno quello dei tempi attuali.Da quando il social network più famoso del mondo è entrato nelle nostre vite, è stata sancita per molti adolescenti la fine delle relazioni sociali, quelle vere, quelle di un tempo lontane dalle perverse logiche del tag.Ci si parla attraverso la chat, ci si vede attraverso la webcam, ci si saluta attraverso Skipe e si spiano le vite virtuali altrui, in particolare quelle dei propri partner o dei propri figli.La dipendenza virtuale è un fenomeno sempre più chiaro tanto che adesso a preoccupare sono i dati del Centro per le psicopatologie da web del Policlinico Gemelli di Roma.

Più di 170 sono i pazienti che si rivolti al Centro diretto dallo psichiatra Federico Tonioni.Le vittime principali sono gli adolescenti dipendenti da Facebook, gli over trentenni prede del gioco d'azzardo on line o della pornografia in rete e le coppie messe sempre di più a dura prova dalla "seconda" vita virtuale.«Aggressività e depressione sono i primi sintomi di astinenza da pc che vediamo nei nostri pazienti – ha spiegato il Dottore Tonioli - mentre il principale segno di intossicazione è la dissociazione». «Quando si chatta – ha proseguito Tonioli - si curiosa nei profili degli amici, si gioca o si guardano i porno senza essere concentrati come quando si lavora al pc, ma piuttosto si è assorti. È come in un sogno a occhi aperti, siamo lievemente dissociati. Il punto è che questo straniamento non dura qualche minuto, ma va avanti per un tempo indeterminato: si può stare così davanti allo schermo per ore e ore, e questo non è più fisiologico».

Software Spiare PC


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WIKILEAKS: CIA HA USATO BASE AEREA TURCA PER TRASPORTO TERRORISTI

Lunedì, 17 gennaio 2011 • Categoria: Attualità

La Cia americana ha usato una base aerea turca, con l'accordo di Ankara, per trasportare presunti terroristi. Lo annuncia oggi il quotidiano tedesco Die Welt riportando telegrammi diplomatici diffusi da Wikileaks.

In totale 24 aerei dei Servizi segreti americani hanno usufruito della base di Incirlik, nel sud della Turchia, tra il 2002 e il 2006, data in cui le autorita' locali hanno revocato il permesso per il trasferimento dei prigionieri. Il quotidiano riporta un telegramma datato 8 giugno 2006 e ottenuto dal giornale norvegese Aftenposten insieme ai 250 mila documenti raccolti da Wikileaks, in cui l'ambasciatore americano ad Ankara cita il permesso accordato dalla Turchia agli aerei della Cia: ''Le autorita' militari turche ci hanno autorizzati a usare, a partire dal 2002, la base di Incirlik per rifornire gli aerei delle operazioni di trasporto prigionieri ma hanno revocato i permessi a febbraio di quest'anno''.

Recupero sms cancellati

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Servizi Segreti ed il mistero della Banda della Magliana

Giovedì, 13 gennaio 2011 • Categoria: Attualità

Sono davvero molti i misteri che non sono stati ancora svelati riguardo alla banda della Magliana come se attorno a questa banda fosse stato costruito un muro di omertà e silenzio impossibile da abbattere.Enrico De Pedis, il boss della banda della Magliana, è stato considerato colpevole di numerosi delitti eppure adesso riposa in una cripta attorniato da monsignori e cardinali e ha ricevuto il benestare del Vicario del Papa. Perchè? Che rapporti ci sono tra la banda della Magliana e il Vaticano?Nell’ormai lontano 1983 scomparve la giovane quindicenne Emanuela Orlandi. Ormai è chiaro che la banda della Magliana ha avuto un ruolo importante se non addirittura centrale in questo rapimento. Perchè ancora oggi a distanza di quasi trent’anni non si riesce a scoprire niente di nuovo riguardo a questo caso? Perchè coloro che sanno qualcosa continuano a chiudersi nel loro silenzio? Di cosa hanno paura?


A queste e molte altre simili domande si cerca di dare risposta in questo testo mettendo in luce le verità sulla banda della Magliana e le sue relazioni con la mafia, la camorra, i servizi segreti e le persone più influenti del mondo dell’imprenditoria, della politica e della chiesa grazie alla testimonianza di Sabrina Minardi che è stata per oltre dieci anni l’amante di Enrico De Pedis e che è parente di un intoccabile spesso chiamato semplicemente L’Innominato.

Microregistratori audio

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Il Fisco stringe amicizia con Facebook per controllarci

Domenica, 2 gennaio 2011 • Categoria: Attualità

L'Agenzia delle Entrate ha iniziato a usare anche Facebook per le indagini. Lo strumento permette infatti di tenere d'occhio alcuni soggetti sospettati di evasione fiscale. Spiando i movimenti online dei possibili evasori si possono perseguire grandi successi. Un caso è infatti già stato registrato: si trattava di un imprenditore controllato da tempo, poiché dichiarava redditi vicini allo zero, che sul social network raccontava con tanto di foto l'acquisto di una fuoriserie. Quello di Facebook, secondo l'agenzia delle entrate, non può essere considerato ovviamente un punto d'appoggio per le ricerche ma, sicuramente, un valido aiuto. Attenzione dunque a pubblicare informazioni sensibili. Dalle foto delle vacanze, alla situazione sentimentale, ai commenti per un nuovo acquisto: tutto potrebbe tornare utile in caso di controlli fiscali.

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Facebook meglio di Google

Domenica, 2 gennaio 2011 • Categoria: Attualità

Facebook supera Google. Sia nei termini più ricercati nel corso del 2010 sia nella classifica dei siti più visti negli Stati Uniti. La statistica realizzata da Hitwise dimostra come la stringa "facebook", declinata in una serie di varianti, sia ripetuta quattro volte nei principali 10 termini di ricerca di quest'anno (occupando stabilmente i primi due posti). Nel 2009 era presente solo in due accezioni; ma, sopratutto, c'era anche Google, insieme con YouTube e altri famosi siti, mentre negli scorsi dodici mesi il nome del motore di ricerca di Mountain View è sparito dalla top ten. Sarà anche perché ormai "Google" è ampiamente conosciuto che non serve più cercarlo.

La conferma che Il social network vince ancora nella classifica dei dieci siti più visitati negli Stati Uniti.

Microcamere su Spiare.com

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Auguri di Buon Natale 2010

Sabato, 25 dicembre 2010 • Categoria: Attualità

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Tantissimi Auguri di Buon Natale da tutta la redazione di Servizi Segreti

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