Servizi Segreti Intelligence

Agenti segreti,notizie sul mondo dell'informazione,dell'intelligence,dello spionaggio,della politica internazionale e sicurezza nazionale.

Anche rifiuti radioattivi nel giallo delle microspie alla Regione Lazio

Domenica, 17 aprile 2011 • Categoria: Attualità
La procura di Velletri indaga sul ciclo smaltimento e intercetta i funzionari. Allarme a Colleferro: rinvenuti
nel grande inceneritore scarti tossici e pericolosi



ROMA - Tra cimici ufficiali, sistemate su mandato dell’autorità giudiziaria, e quelle ufficiose, nascoste chissà da chi, spunta anche materiale radioattivo - e una mancata denuncia sul suo rinvenimento - nel caso delle microspie piazzate negli uffici della Regione dalla procura di Velletri che indaga su reati commessi nello smaltimento dei rifiuti. Succede a Colleferro e qui, nell’impianto di termovalorizzazione gestito dal consorzio Gaia, i carabinieri del Noe di Roma - sezione inquinamento da sostanze radioattive - hanno trovato materiale tossico, proveniente da lavorazioni industriali per le quali sarebbe stato necessario un trattamento speciale.

LE IPOTESI DEL PM DI VELLETRI - Che invece non c’è stato. Per questo i residui pericolosi sono finiti in mezzo alla spazzatura comune. E’ uno dei rivoli dell’inchiesta più consistente in mano al pm Giuseppe Travaglini che sta indagando sulle irregolarità commesse nello smaltimento dei rifiuti ai Castelli. Si va da sentieri preferenziali nelle procedure che autorizzano la raccolta a tariffe che sembrano favorire gli operatori privati a scapito dei comuni.

IL CONTENZIOSO GAIA/CERRONI - Tutto sarebbe partito dal contenzioso tra la società che gestisce la discarica di Albano (per estensione una tra le maggiori nel Lazio, dopo quelle di Malagrotta e Borgo Montello) e il commissario straordinario di Gaia, Andrea Lolli. A settembre un controllo dell’Arpa e dei carabinieri del Noe ha rivelato che il sito dei Castelli è sostanzialmente esaurito. Insomma non poteva raccogliere altri rifiuti (addirittura a partire dal 2009 per quel che riguarda uno dei sette invasi che lo compongono).



Continua a leggere "Anche rifiuti radioattivi nel giallo delle microspie alla Regione Lazio"

1461 hits


L'Italia degli spioni, le microspie dalla Polverini: spunta il giallo su una società di Claudio Lotito

Mercoledì, 13 aprile 2011 • Categoria: Intercettazioni

Microspie e veleni, il giallo del pezzo di carta che scotta. Trattasi di un documento lungo una pagina stilato dai sindacati dei vigilantes appartenenti a Cgil Cisl e Uil, ora in possesso della Digos incaricata di fare luce sulle microspie nell’ufficio del presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. L’esposto inviato per conoscenza anche alla Governatrice (la data è quella dell’8 marzo) dà conto di relazione di servizio redatta da alcuni vigilantes della società Roma Union Security, di cui Claudio Lotito patron della Lazio è socio di minoranza, che sovrintende la sicurezza del palazzo regionale in via Cristoforo Colombo a Roma.

Un documento che racconta di strane intrusioni notturne, di prelievi di chiavi dell’ufficio della Polverini, di ritorsioni nei confronti di chi non ha tenuto la bocca chiusa. Una relazione da prendere con le pinze, anche perché Lotito, rintracciato in tarda serata dal Giornale, lo definisce pieno «di inesattezze e falsità», scritto da qualcuno che «rischia seriamente di essere denunciato per calunnia perché arriva a trarre conclusioni senza sapere le cose come stanno». E come stanno le cose, Lotito lo dice subito dopo: «Io non dovrei neanche parlare perché dovrebbero parlare il presidente e l’amministratore. Comunque le cose stanno in questo modo: la società ha operato senza commettere alcun reato. E’ tutto regolare, re-go-la-re, regolarissimo. Se dico così è perché so quel che dico. Piuttosto bisogna chiedersi perché qualcuno è arrivato a scrivere certe cose.

Microspie audio

Continua a leggere "L'Italia degli spioni, le microspie dalla Polverini: spunta il giallo su una società di Claudio Lotito"

9125 hits


Microspie in ufficio Polverini

Lunedì, 11 aprile 2011 • Categoria: Intercettazioni

Roma, 11 apr (Il Velino) - Microfoni, telecamere miniaturizzate, trasmettitori ed antenne: questo è quanto è stato trovato all’interno degli uffici della Regione Lazio durante dei controlli mirati effettuati nel weekend. A rivelarlo durante una conferenza stampa convocata nel suo ufficio di via Cristoforo Colombo, il presidente Renata Polverini, che ha raccontato come si è arrivati alla loro scoperta. “Ho ricevuto domenica sera molto tardi una telefonata dopo essere rientrata da Verona dove ho visitato il VinItaly. Mi è stato detto che era stata trovata una microspia nel mio ufficio". “Già appena insediata - ricorda il governatore laziale - io e il mio staff ci siamo resi conto che ci fosse la possibilità di informarsi sull’attività della Regione. In particolare sui decreti che io sottoscrivo in qualità di commissario ad acta sulla Sanità e che molto spesso vengono perfezionati, magari fino a notte tarda, nelle stanze dell’assessorato. La mattina dopo tutti lo sapevano prima ancora che io potessi informare la mia giunta". "Poi ho visto molte persone, con volti nuovi, che si aggiravano nei palazzi della Regione”. Fin da febbraio gli uffici hanno iniziato una serie di controlli. “Un primo risultato è che circa 600 badge erano stati assegnati a persone a noi sconosciute e che avevano libero accesso essendo privi di nominativo”. Da qui è stato emanato un primo ordine di servizio.
“Poi – ha proseguito Polverini - abbiamo messo sotto osservazione l’accesso all’intranet della Regione. Mi sembrava che questo sistema fosse troppo lento. Da lì abbiamo riscontrato 1.200 password in più di quelli che sono gli accessi autorizzati al sistema. Quindi è evidente che molti, prima di noi, avevano accesso ai decreti. Successivamente a queste intrusioni e ai 600 badge gli uffici hanno ritenuto di effettuare una bonifica degli uffici.


Microspia ad alta potenza

Continua a leggere "Microspie in ufficio Polverini"

2193 hits