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Come capire se si è intercettati? Una lista di controllo per le intercettazioni ambientali.

Martedì, 22 gennaio 2013 • Categoria: Intercettazioni

Le Intercettazioni Ambientali sono un problema che può essere sovrapposto a quello delle Intercettazioni Telefoniche. Una persona può avere il sospetto di essere ascoltata, ma non capire quale sia la modalità con cui le informazioni filtrano all’esterno. Le Intercettazioni Ambientali, economicamente e tecnicamente, sono molto più alla portata di Agenzie Investigative private e dei singoli di quanto non lo siano le intercettazioni sulle linee telefoniche GSM (a parte i casi di impiego di Spy Phones, acquistabili anche per meno di mille euro). Le Intercettazioni Ambientali possono rappresentare una modalità efficace per aggirare le contromisure disposte da chi protegge le proprie comunicazioni telefoniche, per esempio attraverso l’uso della crittografia. Se è impossibile decifrare una conversazione telefonica opportunamente criptata, potrebbe essere invece molto più semplice inserire dei dispositivi per l’ascolto nei luoghi in cui vengono effettuate le chiamate.

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Primo organismo di intelligence della storia italiana

Lunedì, 21 gennaio 2013 • Categoria: Servizi Segreti
CENNI STORICI
Il primo organismo di intelligence della storia italiana fu istituito agli inizi del Novecento allo scopo di provvedere alla raccolta e all’analisi delle informazioni con finalità prevalentemente militari: era l’Ufficio I dello Stato Maggiore dell’Esercito, che svolgeva  funzioni di supporto informativo per il Comando Supremo. Nel primo dopoguerra iniziò ad affermarsi l’esigenza di organizzare più compiutamente l’attività informativa, differenziando quella rivolta a scopi militari da quella civile. Prese quindi l’avvio un lungo processo evolutivo nel corso del quale – accanto alle strutture per l’intelligence militare, attive anche all’estero – sono stati istituti uffici dipendenti dal Ministero dell’interno, con il compito di sviluppare l’attività informativa in territorio nazionale.

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Il Web è una spia della Cia

Martedì, 8 novembre 2011 • Categoria: Spionaggio

Sono cinque milioni i twit passati al setaccio ogni giorno in un palazzo dell' intelligence americana, in un luogo senza coordinate (note) della Virginia. Insieme ci sono anche i post pubblicati su Facebook, i titoli dei giornali e tutto quello che circola liberamente sul Web, spulciati dai "bibliotecari della vendetta", come sono stati soprannominati gli addetti dell' Open Source Center della Cia. Lo scopo? Scoprire che tempo fa in terra straniera, sondare gli umori, e magari cercare di intercettare in anticipo malcontenti e rivoluzioni, dopo quelli che hanno scosso il mondo arabo. A svelare le attività di veggenti dell'intelligence americana attraverso i social media è Associated Press, che è entrata nell'Open Source Center e secondo la quale nella palla di vetro della Cia ci sarebbero paesi come la Cina, il Pakistan e l' Egitto.

"Dall'arabico al mandarino, da un twit arrabbiato a un blog riflessivo, gli analisti reperiscono informazioni, spesso nella loro lingua nativa", spiega Ap: "Poi (gli analisti, ndr) li confrontano con i giornali locali o con una conversazione al telefono intercettata clandestinamente. A partire da questo poi costruiscono un'istantanea voluta dai più alti livelli della Casa Bianca, dando per esempio un'occhiata in tempo reale all'umore di una regione subito dopo l'attacco dei Navy Seals che ha ucciso Osama bin Laden o forse elaborando una previsione di quale paese del Medio Oriente è sul punto di scoppiare in rivolta".

Microspie

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Le "spie" installate per i ladri

Giovedì, 19 maggio 2011 • Categoria: Video Sorveglianza
L CASO. Il comandante della Polizia locale consortile, Matteo Maroni, spiega i motivi delle 4 microcamere al Comando
All'origine del provvedimento furti di materiale e atti vandalici nella centrale operativa

«Nessuna cimice installata in Comando e nessuna telecamera posizionata nei luoghi di lavoro ma solo in punti di transito e ingresso dove si sono registrati furti e danneggiamenti». Così Matteo Maroni, comandante della Polizia locale consortile, replica alle accuse delle organizzazioni sindacali dopo che alcuni agenti hanno rinvenuto, nei locali del Comando, quattro microcamere mimetizzate all'interno di quadri elettrici.
Che servissero a spiare qualcuno, a questo punto è evidente ma, secondo il comandante, vi sono motivazioni precise che nulla avrebbero a che fare con lo stato di agitazione in corso, e soprattutto non sarebbe stata violata alcuna norma: «Negli anni ci sono stati ammanchi di materiale e di vestiario tecnico che, ripetendosi, hanno danneggiato economicamente l'Ente e insinuato forte disagio in un ambiente deputato a far rispettare regole e prevenire illeciti».
Non solo: sarebbero spariti persino detersivi. Il culmine degli spiacevoli episodi si registrò a marzo 2008, quando svanirono vestiti lasciati in prova per le taglie ed una sedia venne scagliata a terra nella centrale operativa, con schegge sparse a terra. Gli stessi dipendenti avrebbero chiesto misure drastiche per far cessare una situazione «che gettava ombre sulla moralità e onestà di tutto il personale», come spiega Maroni, che passò all'azione: due denunce alla Procura contro ignoti e nel frattempo l'installazione di quattro microcamere in luoghi d'ingresso e transito dove gli autori dei furti sarebbero dovuti passare.

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Allarme inglese: “Gli studenti cinesi sono spie industriali, lasciano cimici nei computer”

Martedì, 29 marzo 2011 • Categoria: Spionaggio

LONDRA – Se non fosse vera sembrerebbe una spy story di terza categoria. La denuncia viene da fonte autorevole: Sir James Dyson, imprenditore celebre e stimato, quello che ha inventato l’aspirapolvere senza sacchetto, ed è confermata da Nicola Dandridge, amministratore delegato di Universities Uk: “Siamo a conoscenza del problema”. Ma qual è il problema? Il problema sono gli studenti cinesi che frequentano le università britanniche e da queste succhiano,anzi rubano il sapere.

Apparentemente non si tratta di un rigurgito razzista, ma di una questione di spionaggio. “Vengono, si iscrivono nelle nostre università da urlo, poi tornano a casa loro e ci fanno una concorrenza serrata. Ma soprattutto piantano cimici nei computer e rubano materiale scientifico e tecnologico di primissima importanza. 007, insomma, più che studenti. So di casi spaventosi”, ha rivelato Dyson al Sunday Times. “Nei pc vengono impiantate delle cimici così che le informazioni continuino ad essere trasmesse all’estero anche quando il ricercatore ha lasciato il suo posto. Ho le prove”. La denuncia di Dyson è grave, e lo è ancor di più nella misura in cui
appare realistica. “Non è il comportamento che ci aspettiamo dagli studenti
stranieri”, ha ribattuto David Willetts, sottosegretario
all’Università.

Spiare Pc

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Parlamentari fatti spiare dai pm

Venerdì, 21 gennaio 2011 • Categoria: Intercettazioni

Parlamentari spiati? Si muove il ministero della Giustizia. L’interpellanza urgente sottoscritta da 100 deputati (primo firmatario Amedeo Laboccetta del Pdl) per fare luce su un’inchiesta della procura di Napoli che - in violazione delle guarentigie parlamentari - avrebbe portato al pedinamento di esponenti politici fin dentro i palazzi della politica romana (inchiesta rivelata dal Giornale il 10 dicembre scorso), ha ottenuto il risultato sperato: un’ispezione negli uffici giudiziari partenopei. Lette le risposte a più quesiti avanzati alla procura vesuviana in relazione a modalità d’indagine intraprese dalla polizia giudiziaria degli uffici diretti dai pm Woodcock e Curcio impegnati nell’inchiesta sulla fantomatica P4, il Guardasigilli ha disposto accertamenti più che approfonditi.

Il ministro Angelino Alfano, spiega infatti Laboccetta, «ha annunciato di aver attivato le competenti articolazioni ministeriali per acquisire i dati informativi necessari a fare luce sugli aspetti critici segnalati». Come i pedinamenti, i monitoraggi fotografici di più parlamentari, le intercettazioni. «Nella sua risposta - spiega ancora Laboccetta - il ministro ha inoltre sottolineato la carenza degli elementi trasmessi dalla Procura di Napoli in particolare in riferimento alla violazione del segreto investigativo che è stato evidenziato nell’interpellanza», e che farebbe riferimento ad articoli del Fatto, della Repubblica e finanche del Giornale.

Rilevatori di microspie

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Spiare Twitter negli USA infrange le leggi europee sulla privacy?

Venerdì, 14 gennaio 2011 • Categoria: Spionaggio

L'Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa (ALDE) ha posto ieri un'interrogazione alla Commissione Europea, chiedendo che gli Stati Uniti diano chiarimenti in merito ad indagini che hanno acquisito dettagli sugli account degli utenti.

I membri dell'ALDE, che è il terzo gruppo per dimensioni nel Parlamento Europeo, vogliono sapere perché gli investigatori Usa hanno chiesto queste informazioni quando non erano ancora state nemmeno raccolte delle prove in merito al fatto che fosse stato commesso un crimine.

"La mancanza di un atto illegale accertato e di un'inchiesta giudiziaria negli Stati Uniti, gettano un'ombra sul processo di negazione della privacy dei cittadini in nome della sicurezza nazionale attraverso indagini segrete" ha detto un membro dell'ALDE, Renate Weber.

Microspie Audio

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Usa spiavano infrastrutture, anche in Italia

Martedì, 7 dicembre 2010 • Categoria: Spionaggio

Centinaia di infrastrutture chiave ''vitali'' per l'economia e la sicurezza di ''ogni Paese'' del mondo ''spiate'' dall'intelligence Usa attraverso le proprie ambasciate. L'ultima 'bomba' di Julian Assange e' fragorosa, e ha scatenato le durissime reazioni di Roma, ''azione criminale'', Washington, ''pubblicazione irresponsabile'' ora ''azioni significative'' e Londra, ''un danno alla sicurezza nazionale''. Online sono finite ''infrastrutture chiave considerate dal governo statunitense di importanza critica per l'America'', ha scritto Wikileaks pubblicando il documento.''Un'azione criminale e sconsiderata'', ha tuonato il ministro degli Esteri, Franco Frattini: rivelare i nomi di aziende ''sensibili per la sicurezza dell'Italia'' e' stata la ''piu' grave delle uscite'', ''un favore al terrorismo''. ''Vi sono forti motivi per mantenere tali informazioni classificate'', ha invece detto il portavoce del Dipartimento di Stato P.J. Crowley definendo ''irresponsabile'' il comportamento di Assange, mentre il ministro della Giustizia Eric Holder ha annunciato ''azioni significative'' contro la fuga di notizie.

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Ecco come gli Stati Uniti spiavano l’Onu

Mercoledì, 1 dicembre 2010 • Categoria: Spionaggio

Il re saudita incita gli americani ad attaccare l’Iran, Hillary Clinton chiede di spiare il segretario generale dell’Onu, il governo turco viene accusato di derive integraliste, il presidente afghano Hamid Karzai «è un paranoico». Queste sono alcune delle rivelazioni più serie e compromettenti dei 251.287 documenti confidenziali del Dipartimento di Stato americano, in possesso del sito anti segreti Wikileaks. Il New York Times, Der Spiegel, Le Monde, il Guardian ed El Pais hanno cominciato a pubblicare ieri sera le comunicazioni più imbarazzanti delle circa 270 ambasciate e consolati Usa nel mondo.

«È l’11 settembre della diplomazia», ha commentato il ministro degli Esteri, Franco Frattini prima della pubblicazione.Difficile dargli torto: un cablogramma dell’ambasciata americana a Riad, dell’aprile 2008, rivela «le frequenti esortazioni agli Stati Uniti» del re saudita Abdullah «di attaccare l’Iran per mettere fine al suo programma nucleare». Il monarca ha detto di «tagliare la testa al serpente», riferendosi al regime degli ayatollah. Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad è descritto come «Hitler» in persona, che ha migliorato il suo arsenale grazie alla Corea del Nord, con missili capaci di colpire Europa e Stati Uniti.

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«Gli Stati Uniti spiarono i vertici Onu»

Domenica, 28 novembre 2010 • Categoria: Spionaggio

Una campagna segreta dell'intelligence Usa nei confronti dei vertici delle Nazioni Unite, compreso il segretario generale Ban Ki-moon. A rivelarla è uno dei 250 mila file consegnati da Wikileaks al New York Times e al Guardian e anticipati in parte dalla stampa internazionale. Documenti per la maggior parte riferiti agli ultimi tre anni, che rivelano le conversazioni tra Washington e circa 270 ambasciate e consolati di diversi Paesi del mondo. LA REAZIONE DI WASHINGTON - Un'azione «sconsiderata e pericolosa» attacca la Casa Bianca. «Questi file - si legge in un comunicato del portavoce Robert Gibbs - potrebbero compromettere le discussioni private con i governi stranieri e i leader dell'opposizione. Non solo, quando tutto questo finirà sulle prime pagine dei giornali del mondo, allora l'impatto non sarà solo sulla politica estera Usa ma su tutti i nostri alleati e amici nel mondo». Nella giornata di domenica il sito di Wikileaks ha denunciato di essere sotto attacco. Il suo fondatore Julian Assange è «scomparso» dal 18 novembre scorso, quando la magistratura svedese ha spiccato nei suoi confronti un mandato d'arresto internazionale per stupro e molestie

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La Cassazione 'assolve' gli 007 in borghese: "Lecito spiare i dipendenti"

Venerdì, 19 novembre 2010 • Categoria: Spionaggio

I dipendenti possono essere spiati dagli 007 in borghese. Lo rileva la Cassazione nel confermare la legittimità del licenziamento per giusta causa, inflitto al direttore di una catena di supermercati Standa di Messina, sorpreso con controlli occulti a prelevare merce dagli scaffali con gli scontrini riciclati. Per la Sezione lavoro, che ha bocciato il ricorso di Giovanni C. "sono legittimi i controlli posti in essere dai dipendenti di agenzie investigative che operano" in maniera occulta "come normali clienti e non esercitano alcun potere di vigilanza e controllo".

Infatti, annotano ancora i supremi giudici, "rientra nel potere dell'imprenditore la facoltà di avvalersi di appositi organismi per controllare, anche occultamente il corretto adempimento delle prestazioni lavorative al fine di accertare mancanze specifiche dei dipedenti, già commesse o in corso di esecuzione".

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OBAMA VUOLE NUOVE LEGGI PER SPIARE INTERNET

Martedì, 19 ottobre 2010 • Categoria: Sorveglianza informatica

Fonte: comedonchisciotte - Riprendendo le guerre ai crittaggi degli anni '90, i servizi segreti Statunitensi stanno preparando un' offensiva che forzerà le compagnie telefoniche a riprogettare i loro sistemi per facilitare lo spionaggio di internet.Spacciandolo per un semplice "ritocco" tecnico che "modernizzerà" la legislazione esistente verso le intercettazioni, funzionari della sicurezza di governo richiederanno alle compagnie telefoniche e di servizi internet di fornire alla polizia federale gli accessi con cui si possono bypassare i crittaggi e le funzioni di sicurezza interni delle comunicazioni elettroniche.L' amministrazione Obama uguaglia, se non addirittura sorpassa, le mosse antidemocratiche del regime Bush nel monitorare e sorvegliare le comunicazioni private degli americani. Il New York Times la settimana scorsa ha riferito che "polizia federale e funzionari della sicurezza governativa stanno cercando nuove norme radicali per internet".

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Tradimento, spiare il partner con la tecnologia

Lunedì, 11 ottobre 2010 • Categoria: Spionaggio

Ti sta tradendo? Non c’è bisogno di andare da un investigatore privato, ti basta utilizzare la tecnologia che hai in casa per difenderti dalle corna. Anzi, difendersi non è proprio il termine giusto, anche perché quelle purtroppo non dipendono da noi, ma solo dalla volontà del partner, però puoi scoprire se lui ha un’altra oppure no. La tecnologia spia. Ovunque lasciamo traccia del nostro passaggio, dal prelievo, alla strisciata della carta di credito, alla tessera del supermercato, figuriamoci poi le email e gli sms. Secondo un recente di Eliana Monti, moltissime donne ammettono di aver spiato almeno una volta la corrispondenza del partner. Ma quali sono i mezzi più usati?

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Web spie per beccare i criminali in flagrante

Mercoledì, 6 ottobre 2010 • Categoria: Video Sorveglianza
Fare la spia paga – A cosa servono delle telecamere di sorveglianza se nessuno le tiene d’occhio? Qualcuno si è fatto la stessa domanda e vuoi sapere cosa si è inventato?

Un sistema che paga dei comuni internauti per tenere sotto controllo i video di negozi e aziende per beccare con le mani nel sacco gli autori di furti , borseggi, atti di vandalismo e comportamenti anti-sociali.

E la paga offerta dall’azienda inglese Internet Eyes per fare la spia non è affatto male: 1.000 sterline per chi segnala regolarmente attività sospette. 

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Gmail: quando gli hacker cinesi spiano la posta

Lunedì, 4 ottobre 2010 • Categoria: Sorveglianza informatica

Non ci stancheremo mai di ripeterlo, si tratta di cracker (informatici criminali e senza scrupoli) e non di hacker (padri dell'informatica e linfa vitale di questa scienza) quelli che starebbero "spiando" le Gmail, ovvero le buche delle lettere più diffuse del terzo millennio. Il fatto che usiamo la parola hacker nel titolo è perché i sistemi automatici di posizionamento potrebbero mettere questa notizia tra i prodotti da forno se scrivessimo cracker, ma l'intelligenza artificiale è quella che passa al convento. Secondo "threatpost.com", meglio conosciuto come le news del famoso antivirus e firewall Kaspersky, Google starebbe avvisando i suoi utenti con un messaggio automatico il quale dice che il proprio account potrebbe essere stato visitato recentemente dalla Cina. Chi trova questo messaggio all'interno della sua Gmail potrebbe essere "attenzionato" da una squadra di cracker cinesi che spiano all'interno della sua posta.

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