Servizi Segreti Intelligence

Agenti segreti,notizie sul mondo dell'informazione,dell'intelligence,dello spionaggio,della politica internazionale e sicurezza nazionale.

Intrighi, misteri e potere, la Santa Sede in mano agli 007

Domenica, 3 marzo 2013 • Categoria: Attualità

Adesso capisco tante cose. Adesso che i media svelano la storia del Grande Orecchio in Vaticano, di intercettazioni a tappeto su email e cellulari, oltre le mura leonine, capisco le paure a parlare, confidarsi, condividere. Di tutti: dal cardinale all’ultimo impiegato. Capisco quei mille approcci vissuti in questi anni inseguendo da giornalista piste sugli affari tra fede e denaro. Persone che si fanno vive in parte intimorite. Con pseudonimi, anonimi, interfaccia, mediatori ma mai di prima persona. Che quando parlano si guardano in giro, alle spalle, come latitanti braccati. Cercano luoghi defilati, fuorimano, isolati, controllabili. Sussurrano parole lente, accuse. Annuiscono solenni  alle tue espressioni di disgusto. Da una parte la gran voglia di bucare con lo spillo della conoscenza la cappa di omertà e di silenzio.

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Servizi segreti: allarme tensioni sociali possibili attentati

Giovedì, 28 febbraio 2013 • Categoria: Attualità
Servizi segreti: la minaccia anarco-insurrezionalista rimane «estesa e multiforme», in grado di tradursi in una «gamma di interventi» che può comprendere anche «attentati spettacolari»: lo scrivono i servizi segreti nella Relazione annuale consegnata al Parlamento. Per i servizi segreti italiani è rischio innalzamento tensioni sociali. Se la situazione economica non dovesse migliorare, scrivono i Servizi Segreti, c’è il rischio concreto di un «innalzamento delle tensioni sociali» e un’intensificazione delle contestazioni a «esponenti di governo, nonché rappresentanti di partiti politici e sindacali». Il «massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali», affermano gli 007, ha contribuito a contenere le tensioni che sono andare accumulandosi in diversi ambiti, dalla protesta degli autotrasportatori in Sicilia alla campagna contro Equitalia, dalla Tav alla scuola.

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Corso pratico e teorico sull’APERTURA SERRATURE AUTO e PORTE BLINDATE

Sabato, 16 febbraio 2013 • Categoria: Attualità

Corso di apertura forzata di serrature auto e porte blindate rivolto a serraturieri, operatori di Polizia Giudiziaria, Agenzie investigative e appassionati del settore. Hai mai pensato di migliorare le tue tecniche di apertura?

Programma del corso di Sabato 13 Aprile 2013
Inizio corso ore 09.30 – fine corso ore 19.00

Classificazione e riconoscimento dei vari tipi di serrature e chiavi
Cilindri tipo YALE a profilo Europeo / Ovale / Tondo, Cilindri a cratere, a spillo, a pompa e a doppia mappa
Analisi speditiva delle principali differenze
Aspetti da considerare nella fase di ricognizione
Cosa e come fotografare nella fase di ricognizione (accorgimenti da adottarsi e prove nelle varie condizioni di luce)
Copiatura speditiva di chiavi con mezzi di fortuna e professionali (Prove)
Fotografia di chiavi, cosa e come fotografare (Prove)

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CORSO PRATICO IN TECNOLOGIE INVESTIGATIVE E BONIFICHE ELETTRONICHE

Mercoledì, 1 febbraio 2012 • Categoria: Attualità
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la presente per invitarVi a partecipare al "Corso Pratico in Tecniche di Intelligence" che si terrà presso la nostra sede in data 04 e 05/02/2012.

Si tratta di un modulo formativo che affronta i temi della sorveglianza e della controsorveglianza audio, video e GPS. Vengono trattati con particolare enfasi gli aspetti pratici dell'installazione di dispositivi audio e GPS con dimostrazioni ed esercitazioni pratiche dal vivo. In particolare l'installazione e l'utilizzo di dispositivi audio e GPS in autovetture, l'installazione e l'utilizzo di dispositivi audio e video in oggetti di uso comune.

Inoltre, sarà tenuto anche un corso sulla sicurezza delle telecomunicazioni ad opera di un esperto in materia.

Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione e vi sarà la possibilità di fornire indicazioni per l'inserimento di un proprio collegamento sul nostro portale, che vede circa millecinquecento visitatori unici al giorno.

Cordiali saluti.

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ATTENTI AI FALSI CONTRATTI TELEFONICI !!

Giovedì, 21 luglio 2011 • Categoria: Attualità

LEGGETE CON ATTENZIONE. PROPRIO IN QUESTI GIORNI ANCHE IO NE SONO RIMASTO VITTIMA. (Francesco Polimeni)

Consiglio, ogni qualvolta dovete lasciare una fotocopia di un documento, di tracciare una riga verticale sull'immagine del documento, e di scrivere " Per uso esclusivo contratto ...
(per es. Tim-Enel-ect.)


Attivavano contratti telefonici a insaputa dei destinatari, per poi fare telefonate in tutto il mondo e rivendere computer e telefoni di ultima generazione. La maxi truffa scoperta dai carabinieri di Bioglio (Biella) ha permesso di identificare 15 procacciatori d'affari residenti a Biella, Salussola, Cavaglià, Brusnengo, ma anche Novara, Milano, Napoli e Viterbo.

Fra le vittime ci sono privati cittadini ma anche aziende. La Compagnia Telefonica entrata nell'occhio del ciclone è principalmente la Tim. Si è appurato che i contratti venivano attivati anche se contenenti varie incongruità, alcune rivelatesi semplici contravvenzioni alle disposizioni fornite dalle Compagnie Telefoniche ai loro agenti altre rivelatesi illeciti di natura penale.

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Batterio killer: i cetrioli non c'entrano, il mistero continua

Martedì, 31 maggio 2011 • Categoria: Attualità

Le vittime salgono a 14 ma la Germania assolve gli ortaggi spagnoli. In campo anche la Ue.Ora la Germania fa marcia indietro e assolve i cetrioli spagnoli. Le autorità sanitarie di Amburgo dubitano infatti che all'origine dell'epidemia scoppiata in Germania ci siano i cetrioli importati dalla Spagna. Secondo quanto ha detto oggi il ministro della Sanità di Amburgo, Cornelia Pruefer-Storcks, i patogeni individuati sui cetrioli non corrispondono a quelli rilevati nelle feci di alcuni pazienti (appartenenti al sierogruppo Escherichia Coli Vtec O104). Questi risultati, ha spiegato il ministro, si basano su test effettuati su due dei tre cetrioli contaminati provenienti dalla Spagna. "La fonte dell'infezione non è stata ancora identificata", ha detto quindi la Pruefer-Storcks.

Le vittime salite a 14

Mentre sono salite almeno a 14 le vittime del batterio di Escherichia coli che sta seminando il panico in Europa, si mobilita anche la Commissione Ue, che aspetta per domani i risultati delle indagini in corso in Spagna. ''Campioni sono stati prelevati negli impianti di Almeria e di Malaga sia nel suolo che nell'acqua e attendiamo i risultati per mercoledì", ha spiegato la portavoce la portavoce della Commissione Ue, Pia Arhrenkilde, aggiungendo che l'Ue ha fatto scattare subito il sistema di allerta rapida. Al momento, Bruxelles non ritiene che sia necessario bloccare il mercato europeo di cetrioli provenienti dalla Spagna. Belgio e Russia bloccano le importazioni

Microspie

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Merkel in ritardo in India, l'Iran le nega lo spazio di volo

Martedì, 31 maggio 2011 • Categoria: Attualità

L'aereo della cancelliera tedesca è rimasto sulla Turchia perché Teheran ha sospeso temporaneamente i diritti di sorvolo.

NEW DELHI - L'India ha dovuto aspettare quasi due ore la cancelliera. L'aereo della leader tedesca è stato obbligato a sostare sui cieli della Turchia in attesa che il governo di Teheran ripristinasse l'autorizzazione di sorvolo.

L'IRAN NEGA LO SPAZIO AEREO. La Merkel era attesa nella capitale indiana alle 8.30 ora indiana (alle 5 in Italia) per una visita tesa a rafforzare le relazioni politiche e commerciali, in particolare nella difesa con il consorzio Eurofighter. Il portavoce della cancelliera ha confermato il ritardo su Twitter. ''L'Iran ha temporaneamente negato i diritti di sorvolo all'aereo della cancelliera. Atterraggio in ritardo a New Delhi'' ha scritto.

VISITA IN INDIA. Merkel, accompagnata da una folta delegazione di ministri e industriali, ha incontrato stamattina il premier indiano Manmohan Singh e, a breve, ci sarà una conferenza stampa dei due leader.

Microspie


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OSAMA DA 5 ANNI NEL BUNKER.TALEBANI: "NESSUNA PROVA CHE SIA MORTO DAVVERO"

Martedì, 3 maggio 2011 • Categoria: Attualità
Una ricerca durata quasi dieci anni, da quell'11 settembre devastante per gli Stati Uniti e per il mondo, cui seguirono due guerre in Afghanistan e in Iraq, due nazioni tuttora lontane dalla stabilizzazione. La frettolosa 'sepoltura' in mare di Osama Bin Laden, il capo di Al Qaida ucciso ieri in un blitz delle Navy Seals americane in Pakistan, ad Abbottabad, dove si nascondeva da cinque o sei anni probabilmente protetto dallo stesso Pakistan, sta facendo discutere.
I talebani afghani, il giorno dopo l'uccisione di Osama, hanno fatto sapere che, dal loro punto di vista, non ci sono prove sufficienti per convincerli che Bin Laden sia morto, per via della totale assenza di materiale fotografico o video del blitz o del cadavere. «Dato che gli americani non hanno prodotto nessuna prova accettabile per sostenere il loro annuncio, e dato che gli stretti collaboratori non hanno confermato o smentito la sua morte...l'Emirato Islamico considera prematura qualsiasi asserzione al riguardo», afferma il portavoce dei talebani afghani, Zabibullah Mijahid, in un comunicato inviato ai media per posta elettronica.Dal canto suo, la Casa Bianca, secondo quanto riferito dal Drudge Report, confermato anche da fonti ufficiali, avrebbe deciso di rilasciare presto foto e video della sepoltura del terrorista, forse addirittura oggi o comunque nelle prossime ore, probabilmente per fugare i sospetti.

Intanto i media di tutto il mondo hanno mostrato le immagini di Obama e Hillary Clinton mentre seguono sui monitor il 'raid' che ha portato all'uccisione di Osama Bin Laden. «We got him», lo abbiamo preso, sarebbero state, secondo il New York Times, le parole del presidente Obama. La 'telecronaca' del raid è stata garantita dal capo della Cia, Leon Panetta, che dal quartier generale dell'agenzia ha raccontato al presidente e i suoi consiglieri, riuniti nella Situation room della Casa Bianca, cosa stava accadendo ad Abbottabad. «Hanno raggiunto l'obiettivo», ha detto Panetta secondo il Nyt. Passano i minuti. «Vediamo Geronimo». Altri interminabili minuti: «Geronimo EKIA (enemy killed in action, nemico ucciso in azione)». Silenzio a Washington, poi parla Obama: «We got him».

NEL BUNKER DA 5-6 ANNI Osama bin Laden viveva da almeno cinque o sei anni nella abitazione in Pakistan dove è stato ucciso da un commando americano. «La informazione più recente che abbiamo è che ha vissuto nella abitazione per i passati cinque o sei anni evitando qualsiasi interazione con altre persone all'esterno dell'edificio», ha detto oggi il capo del contro-terrorismo Usa John Brennan in una intervista alla CBS. «Sappiamo che in questo arco di tempo Osama bin Laden ha rilasciato audio e video - ha aggiunto Brennan - era così sicuramente in contatto con altri alti "

Telecomando Spy

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La strana morte di Osama Bin Laden, photoshop e chi urla al miracolo...

Lunedì, 2 maggio 2011 • Categoria: Attualità
Osama 1 / Cadaveri  con il trucco e la strana sepoltura in mare

Dopo il blitz degli "uomini rana", i Navy Seal americani, che ha posto fine alla decennale caccia a Osama bin Laden, la sorte del cadavere del leader di al Qaida rischia di innescare roventi polemiche. Inoltre si e' aperto anche un giallo sulle immagini del corpo pubblicate dalle tv pachistane.

Il corpo sarebbe stato "seppellito in mare" hanno riferito funzionari statunitensi, dopo essere stato portato in Afghanistan. "Il corpo di Osama bin Laden deve essere sepolto nella terra e gettarlo in mare rappresenta un peccato", ha sottolineato Mahmoud Ashour, dell'accademia delle ricerche islamiche di Al Azhar, il più prestigioso centro di sapere sunnita.

Le reti televisive pachistane, che hanno diffuso oggi una foto presentandola come quella del cadavere di Osama Bin Laden, hanno ammesso che si trattava di un falso e l'hanno ritirata.

Immediatamente dopo la pubblicazione su vari siti web si era scatenato il dibattito e molti sostenevano che la foto fosse chiaramente un fotomontaggio. Diverse reti avevano presentato una foto del volto parzialmente sfigurato e insanguinato di un uomo con una folta barba nera affermando che si trattava del volto di bin Laden, pur precisando di non poter garantire l'autenticita'. ''Era in realta' una foto falsa, gia' circolata nel 2009'', ha detto Rana Jawad , il capo dell'ufficio di Islamabad di Geo Tv. Le tv americane non hanno mostrato la foto.

Mini Microfono

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La Polizia ti spia i dati dal cellulare

Giovedì, 21 aprile 2011 • Categoria: Attualità

“Il gadget spione riesce a recuperare anche i dati cancellati”



Stato di Polizia? - Secondo la American Civil Liberties Union del Michigan, questo comportamento è illegittimo: mercoledì l'associazione per i diritti civili ha richiesto che vengano fermati i controlli da parte della polizia. Il dispositivo in questione si chiama CelleBrite UFED e secondo un test eseguito dal Dipartimento di Giustizia USA, sarebbe in grado di succhiare dai cellulari dei cittadini tutte le immagini e i video . Il test è stato eseguito su un iPhone e l'operazione di sniffing ha impegnato il dispositivo per un minuto e mezzo.



Recupero SMS cancellati


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Anche rifiuti radioattivi nel giallo delle microspie alla Regione Lazio

Domenica, 17 aprile 2011 • Categoria: Attualità
La procura di Velletri indaga sul ciclo smaltimento e intercetta i funzionari. Allarme a Colleferro: rinvenuti
nel grande inceneritore scarti tossici e pericolosi



ROMA - Tra cimici ufficiali, sistemate su mandato dell’autorità giudiziaria, e quelle ufficiose, nascoste chissà da chi, spunta anche materiale radioattivo - e una mancata denuncia sul suo rinvenimento - nel caso delle microspie piazzate negli uffici della Regione dalla procura di Velletri che indaga su reati commessi nello smaltimento dei rifiuti. Succede a Colleferro e qui, nell’impianto di termovalorizzazione gestito dal consorzio Gaia, i carabinieri del Noe di Roma - sezione inquinamento da sostanze radioattive - hanno trovato materiale tossico, proveniente da lavorazioni industriali per le quali sarebbe stato necessario un trattamento speciale.

LE IPOTESI DEL PM DI VELLETRI - Che invece non c’è stato. Per questo i residui pericolosi sono finiti in mezzo alla spazzatura comune. E’ uno dei rivoli dell’inchiesta più consistente in mano al pm Giuseppe Travaglini che sta indagando sulle irregolarità commesse nello smaltimento dei rifiuti ai Castelli. Si va da sentieri preferenziali nelle procedure che autorizzano la raccolta a tariffe che sembrano favorire gli operatori privati a scapito dei comuni.

IL CONTENZIOSO GAIA/CERRONI - Tutto sarebbe partito dal contenzioso tra la società che gestisce la discarica di Albano (per estensione una tra le maggiori nel Lazio, dopo quelle di Malagrotta e Borgo Montello) e il commissario straordinario di Gaia, Andrea Lolli. A settembre un controllo dell’Arpa e dei carabinieri del Noe ha rivelato che il sito dei Castelli è sostanzialmente esaurito. Insomma non poteva raccogliere altri rifiuti (addirittura a partire dal 2009 per quel che riguarda uno dei sette invasi che lo compongono).



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UK. Per errore rivelati alcuni segreti sui sottomarini nucleari

Domenica, 17 aprile 2011 • Categoria: Attualità


Un errore tecnico ha reso possibile accedere via internet a documenti classificati del Ministero della Difesa Britannico (MoD) relativi ai sommergibili a propulsione nucleare della classe “Trident”.
Il fatto è stato rivelato dal giornale “Daily Star Sunday” e l’MoD ha ammesso l’incidente.

I dettagli riguardavano opinioni di esperti su come potrebbe reagire la flotta in caso di calamità e comprendevano anche le misure di sicurezza usate dalla marina Americana per proteggere i propri sottomarini nucleari..

Si trattava di una valutazione fatta dal capo del “Defence Nuclear Safety Regulator”, il Commodore Andrew MaFarlane, sulle scelte dei reattori, che dovranno sostituire quelli attuali, dei sottomarini della classe “Trident”. Alcune parti del dossier, pubblicato sul sito web del Parlamento, dovevano rimanere segrete per proteggere le informazioni ritenute sensibili, ma per errore nella sezione che doveva essere resa pubblica, venivano riportate le conclusioni, in cui si diceva che i reattori esistenti erano “potenzialmente vulnerabili” ad incidenti e perciò si suggeriva ai ministri che in futuro sarebbero stati utilizzati differenti tipi.

Microspie

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Chernobyl 24 anni dopo. La radiottività della zona permea i giocattoli dei nostri bimbi!

Venerdì, 8 aprile 2011 • Categoria: Traffici illeciti
Una inchiesta shock porta alla luce il traffico dei disperati, degli ultimi che...


Una mattina di fine Aprile di 24 anni il mondo si svegliò più impaurito di altri giorni. Il nome della paura? Reattore numero 4. A dirlo così non sembra così brutta.
Ma cosa accadde quel 26 aprile 1986 dalle parti di Chernobyl? Successe che, per effetto di errori umani, nella centrale elettronucleare della vicina Pripjat' (circa 30 Km) vi fu la fusione del nocciolo del reattore n° 4 con una conseguente esplosione (non nucleare) della copertura e dispersione di grandi quantità di materiale radioattivo.
Tutti gli incubi radioattivi presero immediatamente forma nel mondo occidentale, per alcuni giorni ci fu un autentico caos, la gente era incollata alla televisione e seguiva con timore l’avvinarsi della nube radioattiva levatasi da Chernobyl verso la nostra penisola.

Se avessero potuto gli italiani avrebbero allontanato con il pensiero la nube, ma così non avvenne.
Non mancarono in quelle settimane, e anche dopo, chi volle sbizzarrirsi a voler trovare un legame tra il nome Chernobyl e qualche profezia biblica contenuta nell’apocalisse di Giovanni, una profezia relativa al terzo angelo ed all’assonanza tra il nome Chernobyl e l’assenzio. Una moda che ha avuto il suo epilogo anni dopo con le teorie di Michael Drosnin, aiutato da un team di matematici come Eliyahu Rips, espresse nel libro “Codice Genesi”.

Il governo sovietico si comportò come solitamente si comportava negli anni della guerra fredda, l’allarme al resto del mondo venne dato con colpevole ritardo ma, d’altra parte, lo stesso modus operandi fu eseguito anche nell’Agosto del 2000 nel caso del sottomarino Kursk.

Non c’è niente di eroico in ciò, gli unici eroi, forse sarebbe meglio dire martiri, furono i primi soccorritori, quelli che entrarono nel reattore ben sapendo che non ne sarebbero usciti, o che non sarebbe restata loro più di una settimana di sofferenze atroci, il tempo necessario affinchè i roentgen assorbiti facessero il loro sporco lavoro all’interno delle strutture molecolari organiche.
Adesso la zona intorno alla centrale di Chernobyl è zona vietata, off-limits, sotto il controllo dei militari, o meglio dei miliziani.
Poi, qualche anno dopo, vi fu il crollo del blocco sovietico. Il crollo di quel modello significò anche la fuga di quelli che erano, all’interno del Paradiso dei lavoratori, dei privilegiati: Spie, militari, diplomatici, scienziati.
Molti scienziati nucleari virarono verso Israele, molti matematici russi, con il loro forte accento gutturale, finirono a fare i calcoli per assicurazioni, finanziarie ed Edge Fund nella City di Londra. Adesso non vi stupite vero se la badante di vostra nonna era un tempo un medico o una diplomatica?

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FUKUSHIMA, NUCLEARE GIAPPONE TEME ''SINDROME CINESE'' / centrale nucleare Fukushima, possibili esplosioni devastanti

Venerdì, 8 aprile 2011 • Categoria: Attualità

Centrale nucleare Fukushima, possibili anche esplosioni dalle conseguenze catastrofiche. Ultime notizie  -  Chi non ricorda il film "Sindrome Cinese"? La pellicola del 1979 racconta di un incidente nucleare che porta alla fusione del nocciolo del reattore di una centrale della California.
L’espressione “Sindrome Cinese” fa riferimento ad una teoria secondo la quale, in caso di un incidente ad una centrale nucleare durante il quale avvenga la fusione del nocciolo del reattore, il contenuto radioattivo della centrale fonderebbe perforando tutto ciò che incontrasse sulla sua strada, crosta terrestre inclusa.
In sostanza sarebbe come se una palla di fuoco, a migliaia di gradi, sprofondasse nelle viscere della terra trascinando veleni radioattivi di tutti i tipi, andando a contaminare zone vastissime per migliaia di anni.

Ciò che si teme stia accadendo a Fukushima in questi giorni è proprio una potenziale Sindrome Cinese. Almeno un nocciolo, se non addirittura tre, sta fondendo e quali possano essere le conseguenze nessuno lo sa fino in fondo, giacchè fino ad oggi era solamente teoria.
Il materiale nucleare perforerà (o forse ha già perforato) il terreno e andrà in profondità nel terreno fino a raggiungere profonde falde acquifere sottostanti?
E se sì, con quali conseguenze? Sarà una tremenda realtà con la quale dovranno fare i conti le prossime generazioni giapponesi o ne pagheremo le conseguenze tutti a livello globale?

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Guerra in Libia, cresce la paura di ritorsioni contro l’Italia

Domenica, 20 marzo 2011 • Categoria: Attualità
Da un lato gli attacchi militari scagliati in queste ore dalle forze della “coalizione dei volenterosi” che sembrano riuscire nell’intento di accerchiare Muammar Gheddafi e le sue truppe fino a costringerli alla resa.  Dall’altro, una pesante incognita che si fa pesante come un macigno: l’incertezza sull’effettiva potenza militare che il Raìs è in grado di dispiegare contro le nazioni accusate di avergli “voltato le spalle“.

Il presidente Silvio Berlusconi e diversi analisti hanno assicurato che i missili libici non hanno una gittata tale da permettere un attacco contro l’Italia. Ma a queste rassicurazioni si contrappongono molti quesiti legittimati dal fatto che, dopo la revoca dell’embargo, il regime del Colonnello ha stretto accordi economici con diversi Stati occidentali, anche nell’ambito degli armamenti bellici. Così, se non esiste la possibilità di valutare il potenziale militare di Tripoli, non si esclude la preoccupante ipotesi che Gheddafi possa sferrare attacchi contro Lampedusa, Linosa o addirittura Pantelleria.

Lasciano riflettere, del resto, le parole espresse dal Raìs nel proclama di ieri, quando ha annunciato ritorsioni contro Francia, Gran Bretagna e quel Paese, l’Italia, al quale in prima battuta era stato prontamente minacciato di restare fuori dall’operazione Alba dell’Odissea.

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