Servizi Segreti Intelligence

Agenti segreti,notizie sul mondo dell'informazione,dell'intelligence,dello spionaggio,della politica internazionale e sicurezza nazionale.

Servizi segreti. Via libera alle donne in arabia saudita

Lunedì, 4 febbraio 2013 • Categoria: Spionaggio

Il faticoso percorso delle donne saudite verso ruoli di potere e di prestigio conquista un’altra tappa: il Direttorato generale per le indagini, ovvero i servizi segreti del regno petrolifero. L’apertura alle donne è stata annunciata dal ministro degli Interni, il principe Mohammad bin Nayef Al Saud, in occasione di un evento dedicato alle opportunità di lavoro in Arabia Saudita che si è svolto nei giorni scorsi in Canada, riferisce il quotidiano Gulf News.

Le 007 saranno selezionate dal bacino di studentesse già all’estero con borsa di studio. Le qualità che Al Mabahith Al Amma – così si chiamano i servizi segreti sauditi in arabo – cerca nelle nuove reclute, sono infatti livelli accademici avanzati, competenze manageriali e conoscenza delle lingue.

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Primo organismo di intelligence della storia italiana

Lunedì, 21 gennaio 2013 • Categoria: Servizi Segreti
CENNI STORICI
Il primo organismo di intelligence della storia italiana fu istituito agli inizi del Novecento allo scopo di provvedere alla raccolta e all’analisi delle informazioni con finalità prevalentemente militari: era l’Ufficio I dello Stato Maggiore dell’Esercito, che svolgeva  funzioni di supporto informativo per il Comando Supremo. Nel primo dopoguerra iniziò ad affermarsi l’esigenza di organizzare più compiutamente l’attività informativa, differenziando quella rivolta a scopi militari da quella civile. Prese quindi l’avvio un lungo processo evolutivo nel corso del quale – accanto alle strutture per l’intelligence militare, attive anche all’estero – sono stati istituti uffici dipendenti dal Ministero dell’interno, con il compito di sviluppare l’attività informativa in territorio nazionale.

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Il pedinamento, il pattugliamento e l’infiltrarsi.

Mercoledì, 16 gennaio 2013 • Categoria: Spionaggio

La “società dell’osservazione” sta modificando anche le professioni della sicurezza: vigilantes, guardie del corpo, guardie carcerari, servizi segreti, usano costantemente tecniche che hanno alla base l’osservazione. Questo è ancor più evidente nel caso di tre fondamentali attività di polizia (genericamente intesa) che hanno una forte affinità con l’osservazione etnografica (oltre che con l’intervista, nel caso dell’interrogatorio): il pedinamento, il pattugliamento e l’infiltrarsi.

Il pedinamento:
Il pedinamento è un’attività, lunga e paziente, di osservazione e tallonamento di una persona al fine di raccogliere informazioni sulle sue attività, abitudini, relazioni sociali, piani di azione.

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Il Web è una spia della Cia

Martedì, 8 novembre 2011 • Categoria: Spionaggio

Sono cinque milioni i twit passati al setaccio ogni giorno in un palazzo dell' intelligence americana, in un luogo senza coordinate (note) della Virginia. Insieme ci sono anche i post pubblicati su Facebook, i titoli dei giornali e tutto quello che circola liberamente sul Web, spulciati dai "bibliotecari della vendetta", come sono stati soprannominati gli addetti dell' Open Source Center della Cia. Lo scopo? Scoprire che tempo fa in terra straniera, sondare gli umori, e magari cercare di intercettare in anticipo malcontenti e rivoluzioni, dopo quelli che hanno scosso il mondo arabo. A svelare le attività di veggenti dell'intelligence americana attraverso i social media è Associated Press, che è entrata nell'Open Source Center e secondo la quale nella palla di vetro della Cia ci sarebbero paesi come la Cina, il Pakistan e l' Egitto.

"Dall'arabico al mandarino, da un twit arrabbiato a un blog riflessivo, gli analisti reperiscono informazioni, spesso nella loro lingua nativa", spiega Ap: "Poi (gli analisti, ndr) li confrontano con i giornali locali o con una conversazione al telefono intercettata clandestinamente. A partire da questo poi costruiscono un'istantanea voluta dai più alti livelli della Casa Bianca, dando per esempio un'occhiata in tempo reale all'umore di una regione subito dopo l'attacco dei Navy Seals che ha ucciso Osama bin Laden o forse elaborando una previsione di quale paese del Medio Oriente è sul punto di scoppiare in rivolta".

Microspie

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Cosmo-Skymed, la spia perfetta

Venerdì, 17 giugno 2011 • Categoria: Spionaggio

Di giorno e di notte, anche con le nuvole più fitte, loro possono scrutare ovunque: hanno occhi radar che guardano persino attraverso le tempeste di sabbia, fotografando oggetti di 40 centimetri. Sono i satelliti spia italiani, gioielli tecnologici talmente avanzati da sorprendere persino gli americani, stupiti  -  come evidenzia uno dei cablo inediti di WikilLeaks  -  nello scoprire che l'Italia dispone di una rete spaziale di sorveglianza militare. A Washington erano convinti che il programma stellare tricolore avesse scopi essenzialmente civili e solo una limitata capacità di spionaggio: invece tutti gli alleati si sono resi conto che Roma stava mettendo in orbita prodigiosi sistemi di intelligence. Ma questi sensori che tutto possono controllare sfuggono invece al controllo delle istituzioni democratiche: sono gestiti da un apparato che fa capo solo ai vertici militari, esterno ai servizi segreti e alla vigilanza del Parlamento. E nessuno sa quali immagini catturino e che fine facciano.

La rete Cosmo-Skymed è uno delle realizzazioni più moderne e costose varata dai governi italiani del nuovo millennio. Per i quattro satelliti già operativi sono stati spesi un miliardo e 137 milioni di euro: una cifra decisamente siderale. Ma si è già deciso di investire altri 555 milioni nei prossimi anni per potenziare la costellazione spia, lanciando in orbita due occhi elettronici ancora più evoluti. Le spese ricadono sulla Difesa, sul ministero delle Attività produttive e su quello dell'Istruzione e Ricerca. Quando i parlamentari discutono di questi fondi non si chiedono cosa si nasconda dietro la sigla "duale": quale è la missione militare che compiono dallo spazio? "Finalità strategiche e tattiche", spiegano i generali senza entrare nei dettagli. Il progetto, nato come Finmeccanica e poi trasferito alla joint venture italo-francese Alenia Thales Space, fa affidamento sulle meraviglie di un radar di bordo che può fotografare mezzo continente, oppure concentrarsi su dettagli "tattici": un'auto, un gruppo di uomini, persino la canna di un pezzo d'artiglieria. Ovunque: nel mondo o anche in Italia.

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Il codice nell´orlo delle gonne così i nazisti spiavano Londra

Martedì, 24 maggio 2011 • Categoria: Spionaggio

Punto, linea, punto, linea, punto, linea, linea, punto. Non ci vuole molto a riconoscere l´alfabeto Morse, il codice con cui si trasmettevano i messaggi con il telegrafo e il linguaggio d´ordinanza delle comunicazioni radiofoniche navali. Ma è decisamente più difficile riconoscerlo se punti e linee sono tratteggiati lungo i contorni di modellini di abiti femminili, da ritagliare su giornali di moda. Era questo uno dei sistemi ideati dalle spie naziste in Gran Bretagna per inviare con la posta normale dei messaggi in codice ai loro complici nel Terzo Reich: un´idea ingegnosa, che il servizio segreto britannico scoprì solo grazie all´arresto di due agenti tedeschi e che soltanto oggi, a oltre sessant´anni di distanza, il Regno Unito si è deciso a rivelare. Lo stratagemma fa parte di una serie di documenti riservati che gli Archivi Nazionali di Stato hanno reso pubblici per la prima volta: ci sono, oltre al trucco dell´alfabeto Morse nascosto nelle figurine di tailleur, gonne e stivali, svariate curiosità sullo spionaggio del tempo di guerra, inclusa la storia di una «Mata Hari» britannica, che andava a letto con gli uomini più potenti della Londra 1940 e poi spifferava le loro confidenze d´alcova a Hitler.
Si chiamava Malwina Gertler, era una rifugiata polacca arrivata in Gran Bretagna nel 1935, all´età di 27 anni. La sua bellezza fece colpo, sposò un aristocratico inglese, lord Howard di Effingham, assumendo il titolo di lady Howard. Non gli fu, tuttavia molto fedele. Allo scoppio della seconda guerra mondiale lady Howard ebbe stretti contatti con gli ambasciatori di Russia, Turchia ed Egitto, ed era intima amica del futuro ministro degli Esteri britannico Anthony Eden. Se la faceva con tutti, ma non per piacere: il suo vero amore era Edward Weisblatt, un trafficante d´armi sospettato di lavorare sia per la Gestapo che per Stalin. E proprio a Weisblatt, secondo i rapporti riservati dell´MI5, il controspionaggio britannico, la «Mata Hari» di origine polacca riferiva le notizie apprese dai suoi corteggiatori ed amanti, che prontamente il suo uomo trasmetteva in Germania. Ma non durò molto: lady Howard fu scoperta e arrestata nel 1941. 

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A Washington nasce Jellyfish Intelligence, lo spionaggio privato

Martedì, 17 maggio 2011 • Categoria: Spionaggio
Dopo la privatizzazione delle forze armate, con il proliferare delle compagnie di mercenari, arriva la privatizzazione dei servizi di spionaggio.
Negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Australia esistono da tempo società private* che forniscono servizi d’intelligence ad aziende e governi, ma la neonata compagnia americana Jellyfish (medusa, in inglese) Intelligence si presenta come una vera e propria Cia privata.

La Jellyfish, presenta nei giorni scorsi con un a conferenza stampa a Washington, è infatti un’emanazione diretta della famigerata e potentissima compagnia di contractors Blackwater/Xe e una reincarnazione del discusso programma di spionaggio militare ‘Able Danger’ (ufficialmente chiuso nel 2000).

Il presidente della nuova società, l’ex ufficiale di marina Keith Mahoney, era il direttore del settore intelligence della Balckwater. Anche il vicepresidente, Michael Yorio, viene da lì. Da ‘Able Danger’ arrivano invece il consigliere militare, l’ex agente segreto militare Tony Shaffer (famoso per aver scritto un’autobiografia poi censurata dal Pentagono), e il direttore tecnico, James D. Smith.

Vendita Microspie

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Aeryon sfodera un drone quadricottero da spionaggio

Lunedì, 9 maggio 2011 • Categoria: Spionaggio
Roma – Lo si può chiamare mini-drone, quadricottero, come si vuole: fatto sta che stanno cominciando a fioccare le applicazioni “serie” per queste nuove tecnologie di volo non assistito applicate e l’ultimo ritrovato lo ha realizzato un’azienda che ne ha costruito uno fatto apposta per sorvegliare qualcosa o qualcuno.

Si chiama Scout e lo ha prodotto, appunto, la canadese Aeryon Labs. Si tratta di un piccolo drone smontabile capace di alzarsi rapidamente in volo sul punto richiesto e puntare la sua telecamera superpotente verso un obiettivo a terra.

Secondo l’azienda questo modello ha già dato prova delle sue brillanti doti in una caccia ad alcuni spacciatori di droga in America Centrale, fornendo una sorveglianza visiva del movimento dei narcotrafficanti nella profonda giungla (l’azienda, per tutela di riservatezza, non dice altro).

Lo Scout ha una capacità visuale di 3 Km e una velocità massima di 50 Km/h. Può volare anche con vento forte fino a 80 Km/h. Pesa appena poco più di un chilo e può essere facilmente smontato e riposto in una valigetta. Per metterlo in servizio basta estrarlo, connettere le quattro aste con i rotori e accenderlo.

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Come le società energetiche controllano gli ambientalisti

Lunedì, 11 aprile 2011 • Categoria: Spionaggio

La società energetica E.ON, Scottish Resources Group, il secondo più grande produttore di carbone in Gran Bretagna, e Scottish Power, uno dei più grandi produttori di energia del Regno Unito, hanno assoldato una società di investigazioni per controllare gli ambientalisti e le loro campagne per la preservazione dell’ambiente. Il Guardian è entrato in possesso di alcuni documenti che dimostrano come la società di indagini abbia controllato le email degli attivisti per lungo tempo, passando poi le informazioni ottenute ai responsabili delle tre aziende attive nel campo energetico. Nella documentazione si parla anche di un addetto che sarebbe stato formato per infiltrarsi nei gruppi degli attivisti per ottenere la loro fiducia e informazioni aggiuntive sulle loro attività.

Stando alle informazioni raccolte dal giornale britannico, la pratica di assoldare investigatori privati da infiltrare tra gli attivisti sarebbe adottata da numerose società, attive per esempio nel mercato della produzione delle armi, e non solamente da quelle del settore energetico. I documenti rivelano le tecniche adottate dalla Vericola di Canterbury, una società che ufficialmente si occupa della «gestione dei rischi connessi alla amministrazione delle imprese» offrendo ai propri clienti informazioni «sui possibili rischi» per i loro affari.


Registratore telefonico

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Allarme inglese: “Gli studenti cinesi sono spie industriali, lasciano cimici nei computer”

Martedì, 29 marzo 2011 • Categoria: Spionaggio

LONDRA – Se non fosse vera sembrerebbe una spy story di terza categoria. La denuncia viene da fonte autorevole: Sir James Dyson, imprenditore celebre e stimato, quello che ha inventato l’aspirapolvere senza sacchetto, ed è confermata da Nicola Dandridge, amministratore delegato di Universities Uk: “Siamo a conoscenza del problema”. Ma qual è il problema? Il problema sono gli studenti cinesi che frequentano le università britanniche e da queste succhiano,anzi rubano il sapere.

Apparentemente non si tratta di un rigurgito razzista, ma di una questione di spionaggio. “Vengono, si iscrivono nelle nostre università da urlo, poi tornano a casa loro e ci fanno una concorrenza serrata. Ma soprattutto piantano cimici nei computer e rubano materiale scientifico e tecnologico di primissima importanza. 007, insomma, più che studenti. So di casi spaventosi”, ha rivelato Dyson al Sunday Times. “Nei pc vengono impiantate delle cimici così che le informazioni continuino ad essere trasmesse all’estero anche quando il ricercatore ha lasciato il suo posto. Ho le prove”. La denuncia di Dyson è grave, e lo è ancor di più nella misura in cui
appare realistica. “Non è il comportamento che ci aspettiamo dagli studenti
stranieri”, ha ribattuto David Willetts, sottosegretario
all’Università.

Spiare Pc

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nave "spia" tedesca giunta in porto a Cagliari

Venerdì, 25 marzo 2011 • Categoria: Spionaggio

Operazioni segrete nel Mediterraneo: a Cagliari attracca una nave spia tedesca

Una nave della Marina tedesca specializzata nella sorveglianza elettronica, la Oker (A53), appartenente alla Classe Oste tipo 423, è giunta stamani nel porto di Cagliari.

Le autorità portuali hanno reso noto che l'unità navale resterà all'ormeggio sino alla prima decade di aprile per una sosta tecnico-operativa. Nonostante il no comment delle autorità militari, le caratteristiche della Oker, unità costruita appositamente per lo spionaggio dei segnali elettromagnetici (Sigint/Elint), rende probabile che il rischieramento nel capoluogo sardo sia legato in qualche modo al rafforzamento del fianco sud dell'Alleanza Atlantica in coincidenza con l'assunzione del comando delle operazioni per garantire il rispetto della no fly zone sulla Libia. Intorno al punto di ormeggio è stata realizzata una cornice di sicurezza che impedisce ai curiosi di avvicinarsi.

Localizzatori GPS

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L'uccellino del Pentagono che spia i nemici al fronte

Venerdì, 18 febbraio 2011 • Categoria: Spionaggio
Una spia supertecnologica mascherata da uccellino. Si chiama «Nano Hummingbird» e misura appena 16 centimetri l'ultima invenzione della Darpa, l'agenzia di ricerca del Pentagono. Sembra un innocuo colibrì, l'uccello più piccolo del mondo, invece è un potentissimo congegno elettronico, comandato a distanza, che nasconde una minuscola telecamera e che riesce a percorrere in un'ora fino a 17 chilometri. Secondo gli ideatori, che hanno impegnato 5 anni per svilupparlo, sarà usato dalle forze armate americane per spiare le posizioni dei nemici al fronte e le zone occupate dagli eserciti antagonisti. VOLATILE ARTIFICIALE - Quest'uccellino-spia non è il primo volatile artificiale costruito dall’AeroVironment Inc, la principale società tecnologiche che lavora per il Pentagono.

Tuttavia il minuscolo colibrì artificiale si differenzia dagli altri esemplari perché riesce a volare sbattendo solo le ali, mentre la maggior parte dei dispositivi creati fino a oggi erano dotati di un'ingombrante elica. Il volatile riesce ad atterrare tra le finestre aperte e ad appoggiarsi sui fili elettrici. Come dimostra l'ultimo filmato dimostrativo girato dall’AeroVironment l'uccellino-spia è in grado di passare anche attraverso le porte degli edifici, raggiunge una velocità di 18 km/h e resiste a venti che superano gli otto km all'ora. Todd Hylton, manager della società californiana che lavora per il Pentagono, ha spiegato che quest'invenzione è davvero importante: «Aprirà la strada a una nuova generazione di aeromobili - ha dichiarato Hylton al Los Angeles Times - Essi avranno l'agilità e l'aspetto di piccoli uccelli».


Microtelecamere a colori

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La minaccia dello spionaggio industriale

Lunedì, 14 febbraio 2011 • Categoria: Spionaggio

All’ultimo convegno sulla sicurezza ICT che si è svolto a Roma il 2 Febbraio, la società Maglan e RSA hanno evidenziato un dato significativo: le minacce che gravano sulle imprese PMI, sono principalmente orientate allo spionaggio industriale e al furto di identità digitale e sono in crescita.


Solitamente si pensa che gli hacker siano criminali informatici che si divertono a sfidare i sistemi di sicurezza di aziende e uffici governativi per poter provare la loro bravura o la vulnerabilità dei sistemi IT. Meno noto è che gli hacker professionisti (o, meglio, i cracker) si riuniscono in vere e proprie strutture organizzate e sono spesso finanziati per sottrarre informazioni strategiche nell’ambito dello spionaggio industriale al fine di rivenderle ai concorrenti!  La diffusione di questa minaccia è in aumento ed è quindi necessario porre particolare attenzione a comportamenti e contromisure per contrastarla.

Software Spiare PC

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Così vi spia l'FBI

Martedì, 1 febbraio 2011 • Categoria: Spionaggio

Avrebbero compromesso i principi più basilari a tutela della libertà di milioni di cittadini statunitensi, in un raggio d'azione esteso al di là delle supposizioni più allarmate. Le pratiche investigative del Federal Bureau of Investigation (FBI) sono così finite nel mirino degli attivisti di Electronic Frontier Foundation (EFF), accusate di aver violato in maniera massiva le principali leggi a stelle e strisce.

Stilato grazie alle possibilità garantite dal Freedom Of Information Act (FOIA), il report di EFF ha analizzato circa 2500 pagine di documenti relativi alle varie attività condotte dai federali, in un arco temporale che va dal 2001 al 2008. L'agenzia statunitense avrebbe commesso più di 40mila violazioni legate alle attività di intelligence, ignorando in particolare le predisposizioni di legge in materia di intercettazioni e sorveglianza.

La stessa Intelligence Oversight Board - gruppo a tutela dei cittadini che riferisce direttamente alla Casa Bianca - avrebbe ricevuto una (eventuale) segnalazione d'infrazione con un ritardo medio di due anni e mezzo. In sostanza, l'FBI non avrebbe alcuna fretta di fare rapporto circa le sue possibili violazioni delle leggi statunitensi. Sempre secondo il report di EFF, centinaia di casi avrebbero riguardato i meccanismi di segnalazione normalmente imposti con le National Security Letter.

Rilevatori di microspie

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Il Policlinico Gemelli di Roma lancia l'allarme dipendenza da Facebook.

Giovedì, 27 gennaio 2011 • Categoria: Attualità

Facebook o non Facebook? Questo è il problema, per lo meno quello dei tempi attuali.Da quando il social network più famoso del mondo è entrato nelle nostre vite, è stata sancita per molti adolescenti la fine delle relazioni sociali, quelle vere, quelle di un tempo lontane dalle perverse logiche del tag.Ci si parla attraverso la chat, ci si vede attraverso la webcam, ci si saluta attraverso Skipe e si spiano le vite virtuali altrui, in particolare quelle dei propri partner o dei propri figli.La dipendenza virtuale è un fenomeno sempre più chiaro tanto che adesso a preoccupare sono i dati del Centro per le psicopatologie da web del Policlinico Gemelli di Roma.

Più di 170 sono i pazienti che si rivolti al Centro diretto dallo psichiatra Federico Tonioni.Le vittime principali sono gli adolescenti dipendenti da Facebook, gli over trentenni prede del gioco d'azzardo on line o della pornografia in rete e le coppie messe sempre di più a dura prova dalla "seconda" vita virtuale.«Aggressività e depressione sono i primi sintomi di astinenza da pc che vediamo nei nostri pazienti – ha spiegato il Dottore Tonioli - mentre il principale segno di intossicazione è la dissociazione». «Quando si chatta – ha proseguito Tonioli - si curiosa nei profili degli amici, si gioca o si guardano i porno senza essere concentrati come quando si lavora al pc, ma piuttosto si è assorti. È come in un sogno a occhi aperti, siamo lievemente dissociati. Il punto è che questo straniamento non dura qualche minuto, ma va avanti per un tempo indeterminato: si può stare così davanti allo schermo per ore e ore, e questo non è più fisiologico».

Software Spiare PC


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