Servizi Segreti Intelligence

Agenti segreti,notizie sul mondo dell'informazione,dell'intelligence,dello spionaggio,della politica internazionale e sicurezza nazionale.

Le guerre asimmetriche, gli ostaggi, le spie

Venerdì, 18 gennaio 2013 • Categoria: Zone di Guerra

Partita su più fronti. Qualcosa oltre quanto è stato raccontato, e le ragioni vere e i ruoli delle forze in campo in una forma di guerra brutalmente spietata. La cronaca è ormai dettagliata e precisa. La tragedia algerina è accaduta a circa 40 km da Ein Aminas, nel sud-est algerino, ai confini con la Libia. Un gruppo di oltre 50 jihadisti ha assaltato il sito di estrazione gasiera gestito dalla Sonatrach algerina in Joint venture con BP (britannica), Statoil (norvegese) e Jcg Corp (giapponese), uccidendo 2 persone, ferendone 6 e prendendo in ostaggio tutti i presenti: fra 200 e 400 persone. 

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Il Web è una spia della Cia

Martedì, 8 novembre 2011 • Categoria: Spionaggio

Sono cinque milioni i twit passati al setaccio ogni giorno in un palazzo dell' intelligence americana, in un luogo senza coordinate (note) della Virginia. Insieme ci sono anche i post pubblicati su Facebook, i titoli dei giornali e tutto quello che circola liberamente sul Web, spulciati dai "bibliotecari della vendetta", come sono stati soprannominati gli addetti dell' Open Source Center della Cia. Lo scopo? Scoprire che tempo fa in terra straniera, sondare gli umori, e magari cercare di intercettare in anticipo malcontenti e rivoluzioni, dopo quelli che hanno scosso il mondo arabo. A svelare le attività di veggenti dell'intelligence americana attraverso i social media è Associated Press, che è entrata nell'Open Source Center e secondo la quale nella palla di vetro della Cia ci sarebbero paesi come la Cina, il Pakistan e l' Egitto.

"Dall'arabico al mandarino, da un twit arrabbiato a un blog riflessivo, gli analisti reperiscono informazioni, spesso nella loro lingua nativa", spiega Ap: "Poi (gli analisti, ndr) li confrontano con i giornali locali o con una conversazione al telefono intercettata clandestinamente. A partire da questo poi costruiscono un'istantanea voluta dai più alti livelli della Casa Bianca, dando per esempio un'occhiata in tempo reale all'umore di una regione subito dopo l'attacco dei Navy Seals che ha ucciso Osama bin Laden o forse elaborando una previsione di quale paese del Medio Oriente è sul punto di scoppiare in rivolta".

Microspie

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OSAMA DA 5 ANNI NEL BUNKER.TALEBANI: "NESSUNA PROVA CHE SIA MORTO DAVVERO"

Martedì, 3 maggio 2011 • Categoria: Attualità
Una ricerca durata quasi dieci anni, da quell'11 settembre devastante per gli Stati Uniti e per il mondo, cui seguirono due guerre in Afghanistan e in Iraq, due nazioni tuttora lontane dalla stabilizzazione. La frettolosa 'sepoltura' in mare di Osama Bin Laden, il capo di Al Qaida ucciso ieri in un blitz delle Navy Seals americane in Pakistan, ad Abbottabad, dove si nascondeva da cinque o sei anni probabilmente protetto dallo stesso Pakistan, sta facendo discutere.
I talebani afghani, il giorno dopo l'uccisione di Osama, hanno fatto sapere che, dal loro punto di vista, non ci sono prove sufficienti per convincerli che Bin Laden sia morto, per via della totale assenza di materiale fotografico o video del blitz o del cadavere. «Dato che gli americani non hanno prodotto nessuna prova accettabile per sostenere il loro annuncio, e dato che gli stretti collaboratori non hanno confermato o smentito la sua morte...l'Emirato Islamico considera prematura qualsiasi asserzione al riguardo», afferma il portavoce dei talebani afghani, Zabibullah Mijahid, in un comunicato inviato ai media per posta elettronica.Dal canto suo, la Casa Bianca, secondo quanto riferito dal Drudge Report, confermato anche da fonti ufficiali, avrebbe deciso di rilasciare presto foto e video della sepoltura del terrorista, forse addirittura oggi o comunque nelle prossime ore, probabilmente per fugare i sospetti.

Intanto i media di tutto il mondo hanno mostrato le immagini di Obama e Hillary Clinton mentre seguono sui monitor il 'raid' che ha portato all'uccisione di Osama Bin Laden. «We got him», lo abbiamo preso, sarebbero state, secondo il New York Times, le parole del presidente Obama. La 'telecronaca' del raid è stata garantita dal capo della Cia, Leon Panetta, che dal quartier generale dell'agenzia ha raccontato al presidente e i suoi consiglieri, riuniti nella Situation room della Casa Bianca, cosa stava accadendo ad Abbottabad. «Hanno raggiunto l'obiettivo», ha detto Panetta secondo il Nyt. Passano i minuti. «Vediamo Geronimo». Altri interminabili minuti: «Geronimo EKIA (enemy killed in action, nemico ucciso in azione)». Silenzio a Washington, poi parla Obama: «We got him».

NEL BUNKER DA 5-6 ANNI Osama bin Laden viveva da almeno cinque o sei anni nella abitazione in Pakistan dove è stato ucciso da un commando americano. «La informazione più recente che abbiamo è che ha vissuto nella abitazione per i passati cinque o sei anni evitando qualsiasi interazione con altre persone all'esterno dell'edificio», ha detto oggi il capo del contro-terrorismo Usa John Brennan in una intervista alla CBS. «Sappiamo che in questo arco di tempo Osama bin Laden ha rilasciato audio e video - ha aggiunto Brennan - era così sicuramente in contatto con altri alti "

Telecomando Spy

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La strana morte di Osama Bin Laden, photoshop e chi urla al miracolo...

Lunedì, 2 maggio 2011 • Categoria: Attualità
Osama 1 / Cadaveri  con il trucco e la strana sepoltura in mare

Dopo il blitz degli "uomini rana", i Navy Seal americani, che ha posto fine alla decennale caccia a Osama bin Laden, la sorte del cadavere del leader di al Qaida rischia di innescare roventi polemiche. Inoltre si e' aperto anche un giallo sulle immagini del corpo pubblicate dalle tv pachistane.

Il corpo sarebbe stato "seppellito in mare" hanno riferito funzionari statunitensi, dopo essere stato portato in Afghanistan. "Il corpo di Osama bin Laden deve essere sepolto nella terra e gettarlo in mare rappresenta un peccato", ha sottolineato Mahmoud Ashour, dell'accademia delle ricerche islamiche di Al Azhar, il più prestigioso centro di sapere sunnita.

Le reti televisive pachistane, che hanno diffuso oggi una foto presentandola come quella del cadavere di Osama Bin Laden, hanno ammesso che si trattava di un falso e l'hanno ritirata.

Immediatamente dopo la pubblicazione su vari siti web si era scatenato il dibattito e molti sostenevano che la foto fosse chiaramente un fotomontaggio. Diverse reti avevano presentato una foto del volto parzialmente sfigurato e insanguinato di un uomo con una folta barba nera affermando che si trattava del volto di bin Laden, pur precisando di non poter garantire l'autenticita'. ''Era in realta' una foto falsa, gia' circolata nel 2009'', ha detto Rana Jawad , il capo dell'ufficio di Islamabad di Geo Tv. Le tv americane non hanno mostrato la foto.

Mini Microfono

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SERVIZI SEGRETI: DE GENNARO, SFIDA PIU' IMPORTANTE E' CYBER-SICUREZZA

Lunedì, 31 gennaio 2011 • Categoria: Sorveglianza informatica

''La piu' importante partita dell'intelligence del terzo millennio si giochera' sul difficile terreno della sicurezza cibernetica''.

E' quanto scrive il prefetto Gianni De Gennaro, direttore generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, sul numero della rivista mensile Formiche in uscita a febbraio.

''Se ai tempi della guerra fredda la minaccia 'totale' era rappresentata dall'arma nucleare, cioe' dall'uso a fini di distruzione di massa dell'energia nucleare, oggi, in tempi di competizione globale - spiega De Gennaro - l'arma totale e' rappresentata dall'uso offensivo degli strumenti dell'informatica e della telematica''.

''Si e' arrivati cosi' a disegnare gli scenari della guerra cibernetica, cioe' lo scontro tra Stati realizzato mediante l'attacco alle infrastrutture critiche, tanto di quelle che presiedono al funzionamento dei sistemi militari, quanto di quelle dalle quali dipende l'ordinato svolgimento della vita sociale ed economica''.

Software Spiare PC

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C’è una CIA parallela?

Mercoledì, 26 gennaio 2011 • Categoria: Intelligence

Duane R. Clarridge è un ex agente della CIA che dopo essere stato espulso dai servizi segreti americani ha deciso di mettere in piedi la sua agenzia di spionaggio privata. A 78 anni, con base nella sua casa alla periferia di San Diego, coordina il suo team di agenti segreti sparsi in ogni parte del mondo. Una CIA privata, l’ha definita il New York Times.


La sua storia è notevole. Repubblicano del New Hampshire, nel 1981 era diventato capo della divisione CIA per il Sud America e cinque anni dopo aveva contribuito alla fondazione del Centro antiterrorismo dell’agenzia. È sempre stato uno dei più agguerriti sostenitori di tutti gli interventi bellici degli Stati Uniti e ha partecipato e difeso molte delle operazione più discusse condotte dai servizi segreti americani. Su tutte, quella che nel 1973 portò al golpe contro l’allora presidente cileno Salvador Allende.


Coinvolto nello scandalo Iran-Contras del 1985 -- lo scandalo politico che portò alla luce i traffici illegali di armi dagli Stati Uniti all’Iran, i cui proventi erano serviti a finanziare l’opposizione violenta dei Contras al governo del Nicaragua -- nel 1991 fu condannato per avere mentito sul suo coinvolgimento davanti al Senato americano, ma fu graziato l’anno successivo dall’allora presidente George H. W. Bush. Fu però costretto a dare le dimissioni dalla CIA.

Microfono direzionale

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WIKILEAKS: CIA HA USATO BASE AEREA TURCA PER TRASPORTO TERRORISTI

Lunedì, 17 gennaio 2011 • Categoria: Attualità

La Cia americana ha usato una base aerea turca, con l'accordo di Ankara, per trasportare presunti terroristi. Lo annuncia oggi il quotidiano tedesco Die Welt riportando telegrammi diplomatici diffusi da Wikileaks.

In totale 24 aerei dei Servizi segreti americani hanno usufruito della base di Incirlik, nel sud della Turchia, tra il 2002 e il 2006, data in cui le autorita' locali hanno revocato il permesso per il trasferimento dei prigionieri. Il quotidiano riporta un telegramma datato 8 giugno 2006 e ottenuto dal giornale norvegese Aftenposten insieme ai 250 mila documenti raccolti da Wikileaks, in cui l'ambasciatore americano ad Ankara cita il permesso accordato dalla Turchia agli aerei della Cia: ''Le autorita' militari turche ci hanno autorizzati a usare, a partire dal 2002, la base di Incirlik per rifornire gli aerei delle operazioni di trasporto prigionieri ma hanno revocato i permessi a febbraio di quest'anno''.

Recupero sms cancellati

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Perché la Cia sta spiando i cambiamenti climatici

Venerdì, 14 gennaio 2011 • Categoria: Spionaggio

McClatchy News ha pubblicato un'interessante indagine del Medill's National Security Reporting Project che rivela quanto la Cia sia interessata al global warming come problema di sicurezza nazionale ed internazionale degli Usa e come questo sia contrastato da un Partito repubblicano sempre più ideologizzato e ostaggio del negazionismo ascientifico. Un interesse riemerso con forza nell'estate 2010, quando uno degli obiettivi più sensibili per la Cia, il Pakistan, è stato sommerso da alluvioni biblici. Un analista ed ex capo del Center on climate change and national security della Cia ha spiegato a Charles Mead ed  Annie Snider, due giornalisti del  Medill's National Security Reporting Project che «Il peggior disastro naturale nella storia del Pakistan è stato un avvertimento. Sono esattamente gli stessi sintomi che vedremo per i futuri eventi dei cambiamenti climatici e che ci aspettiamo di vedere di più.

Volevamo sapere: quali sono le condizioni che portano ad una situazione come l'alluvione del Pakistan Quali sono le cose importanti per i flussi dell'acqua, la sicurezza alimentare ... la radicalizzazione, le malattie? E per gli sfollati?». La Cia, analizzando il disastro del Pakistan, ha scoperto che ha terremotato gli elementi chiave della già fragile stabilità dello Stato (in queste ore è in corso ad Islamabad una crisi di governo che sembra senza vie di uscita) e che le certezze che aveva sulla portata dei fiumi e sulle rese agricole stanno inesorabilmente cambiando. Anche un rapporto governativo dice che l'amministrazione Usa è mal preparata per agire sui cambiamenti climatici che stanno per arrivare più rapidamente del previsto e minacciano di portare instabilità in luoghi dove sono in ballo gli interessi nazionali degli Stati Uniti. Da 20 anni a questa parte decine di funzionari ed esperti dicono che le proiezioni climatiche mancano di dettagli ed informazioni essenziali su come le popolazioni reagiscono ai cambiamenti, ad esempio con l'emigrazione. Anche i militari, tanto amati dai repubblicani, dicono che non hanno l'intelligence necessaria per prepararsi a quello che potrebbe accadere.

Microtelecamere a colori

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Pene più severe agli ex agenti Cia

Mercoledì, 29 dicembre 2010 • Categoria: Servizi Segreti

Non meritano attenuanti gli 007 della Cia responsabili della extraordinary rendition di Abu Omar. La Corte d'appello di Milano ha confermato le condanne di primo grado ma è stata più inflessibile del Tribunale perché ha revocato la concessione delle «generiche» ai 23 agenti segreti americani colpevoli del rapimento dell'ex imam di Milano, aumentando gli anni di carcere da scontare: 9, invece di 8, per Bob Seldon Lady, ex capo della Cia a Milano; 7, invece di 5, per gli altri. Quanto agli 007 italiani - secondo l'accusa «complici» degli americani - la Corte ha confermato il «non luogo a procedere» a causa del segreto di stato: prosciolti quindi Niccolò Pollari, all'epoca direttore del Sismi (ora Aise), il suo vice Marco Mancini e altri tre, mentre per Pio Pompa e Luciano Seno è stata confermata la condanna per favoreggiamento, ma la pena è stata ridotta da 3 anni a 2 anni e 8 mesi. Tutto da rifare, invece, a causa di un difetto di notifica degli atti, per Jeff Castelli, ex numero uno della Cia in Italia considerato dall'accusa la «mente» del sequestro insieme a Pollari, nonché per Betty Madero e Ralph Russomanno, prosciolti in primo grado perché coperti da immunità diplomatica. La Corte ha infine confermato la condanna (tranne per Seno e Pompa) al risarcimento di 1,5 milioni di euro in favore di Abu Omar e della moglie

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Recorded Future, il motore sa cercare tra ciò che accadrà

Mercoledì, 22 dicembre 2010 • Categoria: Business Intelligence

ANNUSA eventuali collegamenti nascosti. Registra temporalmente ogni evento, dichiarazione e proiezione, creando alberi relazionali per identificare i punti di contatto fra persone e aziende: sono queste le caratteristiche di Recorded Future 1, motore di ricerca creato con lo scopo  -  a dir poco ambizioso  -  di predire il futuro basandosi su passato e presente.

Nata dall'investimento congiunto di Google e della Cia, questa company statunitense ha già sollevato un polverone per le possibili applicazioni che i suoi servizi potrebbero portare con sé. Che si tratti di un primo passo verso la teoria del pre-crimine teorizzata da Philip Dick nel film Minority Report? Oppure della psicostoriografia di Isaac Asimov, su cui si basa il ciclo della Fondazione? In attesa di vedere le potenzialità reali dello strumento, due fattori sono inequivocabili: da un lato che le agenzie di sicurezza americane - Cia, Darpa e non solo - stanno cercando di conquistare un punto di vista privilegiato sul web, nella convinzione che tra le sue pagine si nascondano i segnali necessari a prevenire attacchi terroristici; dall'altro, che aumenta sempre di più il rischio che i motori di ricerca diventino degli strumenti privilegiati della conoscenza, capaci di filtrare la realtà dal loro punto di vista.

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Obama intercetterà le e-mail

Martedì, 28 settembre 2010 • Categoria: Intercettazioni

Autore: dilatua.libero.it - Occhio ai messaggi e-mail compromettenti, Barack Obama sta per autorizzare le intercettazioni su internet. Il governo Usa vuole obbligare le società di comunicazione digitale a dotarsi di tecnologie necessarie per decodificare, ascoltare e leggere messaggi scambiati da privati cittadini. Per tutelare la sicurezza personale e nazionale, Obama mette in pericolo l'ultimo baluardo della privacy, internet. «Quello che vogliamo è semplicemente mantenere la capacità di lavorare al fine di tutelare la sicurezza personale e nazionale» ha detto il legale dell'Fbi Valerie Caproni al New York Times. Nel mirino, oltre alle e-mail, ci sono le telefonate via Skype o tramite altri sistemi voip e di instant messaging.

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Google e CIA, amiche

Sabato, 31 luglio 2010 • Categoria: Intelligence

Google è il maggior provider di pubblicità in rete, la CIA è il volto "ufficiale" della potente intelligence statunitense: due organizzazioni diverse con obiettivi diversi ma che si incontrano nel caso dell'investimento comune in Recorded Future. La piccola società ha realizzato un software di monitoraggio di nuova concezione, potenzialmente in grado di servire agli scopi sia di Google - vendere ancora più pubblicità a più persone - che della CIA - controspionaggio, investigazioni, antiterrorismo e sorveglianza globale. L'engine di monitoraggio (o "analisi spaziale e temporale") sviluppato da Recorded Future rastrella dati su mezzo milioni di siti web, flussi Twitter, post su blog, mettendo in correlazione persone ed eventi e fornendo ai propri clienti preziose informazioni su trend o avvenimenti passati, presenti e persino futuri.

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Russia-Usa/ Mosca accusa la Cia di “rapimento” cittadino russo

Venerdì, 23 luglio 2010 • Categoria: Spionaggio

La Russia accusa gli Usa di “rapimento di un cittadino russo in un paese terzo”. Il Ministero degli Esteri da Mosca ha inviato una nota ufficiale di protesta al Dipartimento di Stato Usa dopo che agenti della Cia hanno arrestato un cittadino russo in Liberia, un pilota, e lo hanno trasferito segretamente negli Stati Uniti. E sembra l’ultimo screzio a seguito di settimane con storie di spie e scambi in stile ‘Guerra fredda’ all’aeroporto di Vienna. “Konstantin Jaroshenko da Rostov-sul-Don è stato illegalmente detenuto il 28 maggio da parte dei servizi segreti degli Stati Uniti in un hotel nella capitale della Liberia, per poi essere portato negli Stati Uniti”, afferma il legale del pilota, Aleksandr Bozhenko.

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Scambio di spie tra Russia e Usa Chapman & Co. forse liberi oggi

Giovedì, 8 luglio 2010 • Categoria: Servizi Segreti
Mosca e Washington potrebbero presto giungere a un accordo in pieno stile guerra fredda che porterebbe alla liberazione delle 10 presunte spie arrestate la settimana scorsa negli Stati Uniti in cambio di un informatore della Cia arrestato in Russia nel '99. L'uomo in questione è Igor Sutyagin, uno scienziato dell'Accademia russa condannato a 15 anni per aver passato all'intelligence americana importanti informazioni sulle armi nucleari. L'accordo risparmierebbe a entrambi i paesi lunghi e potenzialmente scomodi processi. La notizia, arrivata da Anna Stavitskaia, l'avvocato del priogioniero, è stata confermata dai suoi familiari.

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La spia russa armata di steganografia

Lunedì, 5 luglio 2010 • Categoria: Sistemi Crypto

Lo scandalo delle 11 spie sotto copertura al soldo di Mosca è una storia a base di messaggi segreti, scambio di informazioni su pagine web pubblicamente accessibili e fondi nascosti nel sottosuolo di New York come ai bei tempi della Guerra Fredda tra USA e URSS. L'FBI prende molto sul serio il "circolo" di spie appena scoperto descrivendone nei dettagli le attività e gli strumenti operativi, mentre la Russia nega ogni addebito e accusa: è una vicenda tutta interna alla politica a stelle e strisce. L'accusa sostiene che gli undici sospetti spioni - comprendenti 5 coppie - avevano la missione a lungo termine di fornire informazioni riservate all'SVR (versione moderna del KGB sovietico) sulle politiche USA nei confronti dell'Iran, la ricerca nucleare, i capi della CIA, le politiche sviluppate in seno al Congresso e molti altri argomenti tipici delle spy story.

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